Roma, Hummels e Paredes imprescindibili: perché potrebbero rinnovare

Da quando il nuovo tecnico si è seduto sulla panchina giallorossa, il centrale tedesco e il centrocampista argentino sono diventati due pilastri
Jacopo Aliprandi
4 min

Ogni allenatore ha i propri preferiti, è naturale. C’è chi si innamora della qualità di un giocatore, chi invece della dedizione al lavoro, chi del carisma e della personalità. E poi c’è Ranieri che si è innamorato di due giocatori che racchiudono tutte queste qualità che il precedente tecnico non aveva invece sfruttato. «Hummels e Paredes sono imprescindibili, due monumenti per me». Difensore centrale e centrocampista sono in questo momento i perni della Roma del tecnico di San Saba, due perni della nuova squadra che il tecnico sta cercando di risollevare dopo mesi di crisi ed errori. Per ripartire si è affidato a due giocatori esperti, uno di 36 anni, l’altro che va per i 31, di esperienza e qualità (entrambi hanno vinto il Mondiale) ma soprattutto di personalità. Quella che tanto è mancata in campo, ma anche nello spogliatoio, quella che il tecnico ricercherà anche sul mercato per avere un undici con maggiore sicurezza e meno paure. Di fatto in questo momento Mats e Leo stanno trascinando la Roma sotto le indicazioni di Ranieri. Sono i due con maggiore leadership, ai quali il tecnico si è affidato immediatamente una volta arrivato al Fulvio Bernardini. 

Hummels e Paredes imprescindibili

E il rendimento della squadra è aumentato proprio con loro in campo. La dimostrazione? Con loro due in campo la Roma ha battuto il Lecce e pareggiato contro il Tottenham, con il tedesco ha anche vinto con il Braga. Senza loro due è arrivata la rovinosa sconfitta contro il Como. «Sono ancora scioccato», ha detto Ranieri in conferenza. Ecco perché a meno di problemi importanti cercherà sempre di tenere in campo i suoi due pilastri. Esattamentel’opposto di ciò che ha fatto Ivan Juric nei suoi due mesi in giallorosso. Hummels ha visto il campo soltanto negli ultimi venti minuti di Firenze, dopo l’espulsione di Hermoso, facendosi autogol. Uno spezzone di gara in mezzo a ventitré partite saltate per una condizione non perfetta ma soprattutto per la decisione di un allenatore che non lo vedeva funzionale (evidentemente) al suo calcio. Il rientro graduale in campo poi è servito per fargli ritrovare sempre maggiore brillantezza e a diventare una vera e propria guida della squadra. E Paredes? Più o meno la stessa situazione. Una sola partita giocata da titolare, poi quattro panchine consecutive in serie A, una manciata di minuti in altre due prestazioni e una totale mancanza di considerazione. Fino all’arrivo di Ranieri che lo ha immediatamente reinserito nella categoria dei big e lo ha eletto senatore della sua Roma.

Il futuro

Paradossalmente i due sono anche i giocatori che hanno il contratto in scadenza a giugno. Fosse rimasto Juric, serebbero andati via già nela mercato invernale, adesso invece la situazione è destinata a cambiare drasticamente, e chissà che il Ranieri dirigente non possa pensare anche a un rinnovo per un’altra stagione (dopo naturalmente aver parlato con il futuro nuovo allenatore). Tempo al tempo, adesso Mats e Leo vogliono prima risollevare la Roma e ripagare la fiducia del proprio allenatore.


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