© AS Roma via Getty Images Roma, convocato Marcaccini: chi è il terzo portiere nella lista contro l'Az Alkmaar
Dopo la cessione di Ryan al Lens e in attesa di definire la situazione legata a Gollini, Ranieri ha deciso di portare in panchina per la sfida d'Europa League contro l'Az il giovanissimo portiere prodigio Alessio Marcaccini. Si tratta di un classe 2008 che compirà 17 anni solo il prossimo ottobre e che sta bruciando le tappe nella sua carriera di calciatore. Già aggreagato all'U18 giallorossa, con cui ha disputato 10 partite in stagione, Marcaccini non ha ancora giocato con la Primavera che si ritrova a prendere parte ad una trasferta europea con la Roma dei grandi. La storia del precoce talento ha dell'incredibile, dagli inizi alla Pescatori Ostia fino al passaggio nel club capitolino e alla chiamata delle giovanili della Nazionale.
Chi è Marcaccini, il talento convocato per Az-Roma
Comincia nel 2015 la carriera calcistica di Alessio Marcaccini, il portiere di 16 anni che ha stregato Claudio Ranieri. All'epoca, il ragazzo giocava nella Pescatori Ostia e non faceva nemmeno il portiere. Lo spostamento tra i pali ha origine in un momento particolare e ne ha parlato l'allora tecnico della squadra Jacopo Ercolani a Gazzetta Regionale: "Ha iniziato da giocatore di movimento e come tutti i bambini non aveva chiaramente un ruolo definito. A volte in mezzo al campo, altre un po' più avanti, qualche gara più vicino alla porta. Poi a novembre 2016 andiamo a giocare un torneo a Fiumicino e ricordo che dovevamo affrontare una squadra molto più pronta di noi. Per un motivo o per l'altro Alessio è finito in porta. Da quel giorno non è più uscito dai pali. In quella partita riuscì a parare di tutto e di più. Vincemmo il torneo e capimmo di avere un portiere forte su cui lavorare".
"Non si accontenta mai e non sente la pressione"
Un vero predestinato il classe 2008 Alessio Marcaccini, che sarà in panchina ad osservare Svilar contro l'Az. A spiegare quelle che sono le sue caratterisctiche è stato sempre Ercolani nel corso della stessa intervista:"Le qualità tecniche sono evidenti, ma credo che alla lunga tenacia e determinazione faranno la differenza. In pratica non ha mai saltato un allenamento da quando gioca a calcio. É un ragazzo costante in quel che fa, umile, ha voglia di apprendere in ogni istante. E soprattutto è un ragazzo che non si accontenta mai, che non sente la pressione, oltre ad essere un grandissimo appassionato di calcio. Ricordo quando la Roma lo ha visto per la prima volta, lui nemmeno giocava la partita perché avrebbe dovuto disputarne una con un altro gruppo. Però era venuto ad assistere, mettendosi in un campetto vicino insieme agli altri compagni. Credo che le attenzioni si spostarono in fretta dalla partita al campetto adiacente visto come sono andate le cose di lì a poco tempo".