Il baby Antiste alla scuola Sassuolo

Il giovane attaccante francese partirà dalla panchina: “Sono molto duttile, da esterno posso sfruttare la mia velocità. Qui con Dionisi posso migliorare”
Il baby Antiste alla scuola Sassuolo© LAPRESSE
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Massimo Boccucci
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Trappola Salernitana, il Sassuolo non si fida temendo l'avversario e la cabala perché dal 30 agosto 2008 in Serie B, i campani hanno messo assieme solo un punto in 5 gare tra A e cadetteria con una vittoria e un pareggio dei neroverdi la stagione scorsa. Domani non si vogliono brutti scherzi. Il progetto Dionisi sta crescendo e questo piace all'amministratore delegato Giovanni Carnevali che dal Cersaie con la squadra ha mandato buoni segnali: «L'avvio fin qui è stato positivo, pur tra qualche rammarico poiché avremmo potuto avere qualche punto in più. Siamo soddisfatti per aver vinto col Torino prima della sosta, quindi a oggi possiamo ritenerci contenti. Sappiamo bene come la A sia difficile, inoltre noi abbiamo cambiato molto e sono arrivati diversi giovani. Questo è il lavoro che deve fare il Sassuolo: far crescere i calciatori, permettendo loro di andare in club importanti, e allo stesso tempo investire su chi potrà regalarci grandi soddisfazioni».

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Talento Antiste

A proposito di giovani, si è presentato Janis Antiste a un mese dall'approdo in Emilia. Il ventenne attaccante francese, talento dell'Under 21 transalpina in prestito dallo Spezia e che ha scelto il 18 perché è il giorno d'agosto in cui è nato, si lancia da Sassuolo Channel alla conquista del futuro: «A inizio stagione ho avuto un infortunio al ginocchio ma ora sto bene, è tutto risolto e mi alleno al meglio. Mi sono convinto a fare questa esperienza per lo stile di gioco e la gestione della palla fatta di molti passaggi, poi ho visto il progetto basato sui giovani e questo mi ha fatto decidere di venire qui».

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Gruppo transalpino

Il resto l'hanno fatto il talento che gli viene riconosciuto e la presenza di altri francesi nella rosa: «È stato un piacere trovare Maxime Lopez, Defrel, Traore, Laurienté. Un po' parlo in italiano ma è comunque un vantaggio avere altri compagni che parlano la mia stessa lingua». Si definisce «un giocatore versatile sul fronte offensivo, ho giocato come attaccante centrale ma anche come seconda punta. Gli allenatori mi hanno inoltre utilizzato come esterno per sfruttare la mia velocità e posso contribuire alla fase difensiva se necessario».

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Sogno nazionale

Ha fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili, dall'Under 16 all'U21. C'è l'ultimo step, quello che pesa di più: «Il mio sogno è riuscire a essere convocato nella Nazionale maggiore». Sa che questo passa per il percorso con Dionisi: «Il rapporto è molto buono, quando sono arrivato mi ha accolto benissimo. Con lui parlo e mi confronto per migliorare, questo è ciò che voglio pure io, con l'obiettivo di giocare il più possibile facendo un maggior numero di presenze rispetto a La Spezia, compresi i gol e gli assist». La Salernitana è un altro banco di prova per tutti: «Sarà un match complicato, come del resto tutti gli impegni lo sono. L'ho affrontata la stagione scorsa e quest'anno hanno Giulio Maggiore che è stato con me allo Spezia».

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