Giampaolo: "Il Torino è al di sopra di tutti noi. A Roma voglio compattezza"

Il tecnico: "Hanno qualità enormi, ma non dobbiamo accettare passivamente il loro valore. Sirigu? Si può anche cambiare"
Giampaolo: "Il Torino è al di sopra di tutti noi. A Roma voglio compattezza"© ANSA
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TORINO - Marco Giampaolo, tecnico del Torino, ha parlato in conferenza stampa ai canali ufficiali del club granata presentando così la trasferta in casa della Roma: "Non bisogna guardare in faccia l'avversario, più che altro partirei da cosa è importante aspettarsi dalla mia squadra: compattezza, attaccamento e orgoglio. Non voglio alibi o chiacchiere, il valore della Roma lo conosciamo già. Reazione al ritiro? Il Toro è al di sopra degli interessi di ognuno di noi e bisogna starci insieme. Servirebbe un vademecum dove al primo posto c’è scritto che il Toro è al di sopra di ognuno di noi, allenatore compreso. E quindi dobbiamo dare una risposta di compattezza e unione. Tutto il resto sono chiacchiere dove ognuno può trovare scorciatoie. Ci vuole la predisposizione a fare determinate cose, tutto il resto riempie soltanto le pagine dei giornali e alimenta chiacchiere". Momento opposto quello vissuto dalle due squadre, con la Roma reduce dal pokerissimo al Bologna: "Ho visto le loro partite e posso dire che rispetto alle squadre che abbiamo affrontato fino ad oggi è quella che le miglior doti nel possesso palla. La Roma non è una squadra codificata, non dà punti di riferimento, ma ha idee ben precise e mezzi tecnici enormi. Dobbiamo affrontarli senza accettare passivamente il valore dell'avversario".

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Sulle cinque sostituzioni, confermate anche per il 2021: "Per le big sono una ricchezza, mentre per le altre rappresentano un'opportunità. Il loro uso dipende dalle alternative e dal tipo di partita: a volte ne ho fatti due, altri tre e altre ancora nessuno. Dipende da chi hai in panchina, se hai cinque difensori che non sono cambi ma li metti solo se qualcuno ha avuto un problema... si 'muore' anche di tanti difensori". Su Sirigu, al centro delle critiche: "Si può insistere o si può anche cambiare, ci sono momenti in cui bisogna riflettere. abbiamo tre partite in sei giorni molto ravvicinate. E in questo tour de force hai ancora un’ulteriore occasione per ribadire la forza di un gruppo. Devo chiamare a raccolta le energie di tutti, ed è un discorso che ho fatto loro prima dell’Udinese. Domani e nelle prossime due posso cambiare tante cose, a prescindere dal discorso Sirigu. Cosa mi preoccupa di più? Niente, penso che sia la testa a determinare ogni cosa. Se quella funziona, funzionano anche le gambe e si possono giocare tre partite in pochi giorni anche con meno energie. L'aspetto psicologico è determinante". La chiosa finale di Giampaolo è sul possibile recupero di Millico, Murru, Verdi e Zaza: "Penso non rientrerà nessuno, ma per Zaza dovete chiedere ai dottori".

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