Cagliari, Nandez resta un oggetto misterioso

L’uruguaiano non è riuscito ancora a fare la differenza. Liverani lo ha utilizzato come esterno alto nel tridente offensivo ora potrebbe arretrarlo a destra
Cagliari, Nandez resta un oggetto misterioso© LAPRESSE
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Giuseppe Amisani
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CAGLIARI - Da un giocatore come lui, ci si aspettava molto di più. Inutile nasconderlo: un Cagliari vincente, capace di fare la differenza contro qualsiasi avversaria, non poteva prescindere dall'apporto di un giocatore come Nahitan Nandez. E invece il leone uruguaiano non è ancora riuscito a fare la differenza nonostante, per qualità ed esperienza, avrebbe dovuto prendere per mano il Cagliari e portarlo da subito nelle zone alte della classifica.

Falsa partenza

Nel mondo del calcio e in particolare nel torneo cadetto, nessuno aspetterà i rossoblù e per questo è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche. Non che il giocatore si sia tirato indietro, ma qualcosa nel suo rendimento non ha funzionato e questo ha pregiudicato l'intero collettivo. Da uno come lui, così come da Rog, ci si aspetta sempre quel qualcosa in più. E anche una partita fatta bene, ordinata e attenta, rischia di passare inosservata senza quella giocata da campione che riesca a spostare gli equilibri. E così è andata: Fabio Liverani gli ha chiesto di caricarsi la squadra sulle spalle ma Nandez ci è riuscito solo in parte. Giusto qualche dribbling dei suoi e alcune accelerazioni sulla fascia destra e poco altro, ma il tutto fine a se stesso perché nessuno dei compagni ha mai giovato delle sue qualità. Condizionato in avvio da una condizione fisica non ottimale a causa di qualche acciacco e ormai da due anni al centro delle trattative di mercato, estive ed invernali, il giocatore sudamericano sembra essersi pian piano smarrito. Rimasto in Sardegna nonostante la retrocessione, non ha ancora lasciato il segno, anche perché guardato a vista dall'avversario di turno che, temendolo, gli sta con il fiato parecchio sul collo.

La posizione

A penalizzarlo, però, potrebbe essere stato anche il ruolo perché nel tridente offensivo del tecnico cagliaritano, Nandez è andato a fare l'esterno alto a destra. Poco propenso ad entrare in area e troppo distante dal fondo per piazzare i suoi cross velenosi, ha finito per giocare sette partite senza infamia e senza lode. Solo due delle quali per tutti e novanta i minuti. Ancora all'asciutto dal punto di vista realizzativo, ora El Leon aspetta di capire cosa accadrà nell'immediato futuro. Il cambio di modulo con il passaggio al 4-3-1-2 ha fatto sì che il suo raggio d'azione arretrasse, ma il grande affollamento in mediana potrebbe portare Liverani a nuove scelte. Lo stesso tecnico ha confermato, prima del Venezia, che Nandez ha capacità e caratteristiche per giocare più ruoli a destra, sia a tutta fascia partendo da dietro, sia da esterno alto nel tridente, ma anche più nel vivo della manovra come mezz'ala (come è successo contro i lagunari). Sacrificato e quasi sprecato nel tridente, stritolato da compiti di contenimento a centrocampo, l'uruguaiano potrebbe trovare la sua dimensione partendo da terzino destro. Complice il non esaltante momento di Zappa, Liverani potrebbe chiedergli di giocare in linea con la difesa per poi sfruttare tutta la sua esplosività nelle ripartenze. Un dubbio, uno dei tanti, che accompagneranno l'allenatore del Cagliari fino a venerdì mattina a poche ore dalla sfida in casa del Genoa.


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