Coda, numeri da urlo a Lecce: nessuno come lui

Ha chiuso il campionato con 20 reti e 10 assist, vincendo il titolo di capocannoniere per il secondo anno consecutivo: la piazza si è innamorata del suo Gladiatore
Coda, numeri da urlo a Lecce: nessuno come lui© LAPRESSE
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Nessuno come Massimo Coda. Il Gladiatore di Lecce, omaggiato dal Via del Mare proprio con la colonna sonora dell’omonimo film nella passerella finale per la consegna del titolo di capocannoniere (per il secondo anno di fila). Un attaccante devastante, quasi senza precedenti. In due stagioni con la maglia giallorossa addosso ha realizzato 44 reti, in 76 presenze: vuol dire, in media, che segna più di un gol ogni due partite. Una sentenza vera e propria, anche perché gonfia la rete in tutti i modi possibili e immaginabili: di testa, dall’interno dell’area piccola, da quella grande, da fuori; con bordate, zampate da attaccante di razza, con movimenti da calciatore di Serie A.

Una Serie A conquistata sul campo

«Adesso voglio dimostrare di poterci stare nella massima serie, ci arrivo con più esperienza. E sono carichissimo, mi ci vedo già in doppia cifra», ha detto durante la festa-promozione. Sì, lo sguardo è già rivolto in là, a quella categoria che ha meritato di giocare sul campo e che, a meno di clamorosi colpi di scena, ritroverà da protagonista. È fresco di rinnovo contrattuale, anche perché in lui Corvino crede tanto. E com’era quella frase? Ah sì: «Si può sbagliare moglie, ma non portiere o attaccante». Ecco, appunto. Se sul primo, forse, bisognerà lavorare in questa estate (Gabriel è in scadenza, il suo futuro sembra lontano dal Salento), l’altro il Lecce lo ha già in casa.

Che numeri

Quarantaquattro gol segnati in due stagioni, dicevamo. È tra i bomber più prolifici della storia della Serie B e del Lecce, ha un posto ben riservato nel cuore dei tifosi giallorossi, come solo ai più grandi... accade. Ha riscritto anche l’altra storia, quella del bis del titolo di capocannonieri: in solitaria, nessuno era riuscito in quest’impresa prima. Ventidue centri la scorsa stagione, altrettanti (compresi i due in Coppa Italia) quest’anno: costanza. E poi c’è la doppia-doppia: Coda è andato in doppia cifra anche negli assist: sono dieci in tutto il campionato, numeri incredibili. E un “nove” che termina la B con 20 gol e 10 assist, oltreché sollevando il trofeo e il premio di miglior calciatore del torneo, a cosa può ambire se non alla A?

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