
La Palmese balla sull'orlo del baratro
PALMA CAMPANIA - Uno ha vinto. Due hanno perso e si avvicinano al burrone. La Palmese società è praticamente al top. Solida, affidabile, nelle mani di Paolo Nunziata si sta affermando ogni giorno di più e si è messa dietro le spalle del paure e le incertezze del passato quando navigava tra litigiosità tra i soci e ristrettezze economiche. La Palmese squadra, invece, e per essa i suoi costruttori Alessandro Amirante (diesse) e Salvatore D’Alterio (allenatore) è in caduta libera. Praticamente impercepibile, mostra ad ogni occasione limiti di ogni genere. Poca qualità, niente gioco e allarmante situazione sanitaria.
SOCIETA' - Poco da dire. Quasi nulla. Da che è sceso in campo in prima persona, Paolo Nunziata sta mettendo i tasselli adatti alla modernità. Stato finanziario inappuntabile. Una miriade di incarichi societari per governare la Palmese come un’Azienda. In tanti anni nel suo campo imprenditoriale ha totalizzato successi e crescita costante, adesso vorrebbe trasferire il suo modello vincente nel calcio per riportare la Palmese in serie C e la sciare al paese squadra e impronta destinati ad aprire un ciclo. Ci sta mettendo i soldi col sorriso sulle labbra. Unico punto debole: na ha messo in conto che il “pallone” è arte strana. Necessita di alchimia , si scelte che si rivelino felici. Insomma c’è bisogno di una serie di fattori che al momento non coincidono con le aspettative e con l’impegno del Presidente. Cosa non funziona?. Beh, proprio la cosa più importante: non funziona la squadra. E di chi è la colpa? Pure qui la domanda è scontata. Siamo appena alla sesta giornata, bisognava mettere in conto gli imprevisti. Ma certe impressioni sono lampanti.
SQUADRA IN APNEA - Il popolo dei tifosi, particolarmente sensibile ed attento per una storia antica di passione e competenza, adesso è allarmato. Sul banco degli accusati, e non potrebbe essere altrimenti, ci sono il diesse Amarante e mister D’Alterio. La scelta diei giocatori. La decisione di rivoltare una squadra che lo scorso anno aveva uomini importanti. La velleità di partire da zero, senza una ossatura cardine. Peggio ancora le scelte di giocatori “azzoppati” , sui quali non si può gettare la croce ma inevitabilmente tutti poco funzionali al progetto. Il portiere ancora non scelti. Il modulo di gioco a zig zag durante le partite. La gente di Palma Campania è decisamente insoddisfatta. Mormora pesantemente e addita i due. Ovviamnente, l’appuntamento che viene - domenica ancora allo stadio di Santa Maria La Carità - è un nuovo bando di prova. Arriva il Nardò e nessuno si faccia illusione. La squadra salentina del Presidente Alessio Antico, che fu colonna della Palmese passata, terzino volante, ha storia e tradizione pure se arriva con pochi punti. Costituisce una nuova possibile pietra di inciampo. Da superare stavolta senza andare sott’acqua. Perché un passo falso porterebbe a …. Meglio non pensarci. Amarante e D’Alterio si facciano forza. Paolo Nunziata non può giocare lui, e in quel caso la Palmese avrebbe già vinto. Devono giocare loro due e la squadra. Per vincere. Per convincere. Prima che arrivi la notte buia.
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