
Lennon Miller e la new generation della Scozia
Mediano-regista, 18 anni, gioca nel Motherwell e aspetta la convocazione del ct Steve Clarke
Come lo chiamano? “The promise”, la promessa. Lennon Miller ha ancora una faccia da studente. È nato a Wishaw, ha diciotto anni e verrà convocato presto nella nazionale scozzese. È un centrocampista, gioca nel Motherwell, da bambino era tifoso dei Rangers Glasgow. Ha stregato tutti, anche il ct Steve Clarke. Mediano-regista, classe 2006, il suo calcio è un concentrato di logica e adrenalina: pressing, tackle, un metro e 82, due gol e sei assist in Premiership. Le offerte non mancano. C’è anche l’orizzonte della Premier: il Manchester United e il Brighton hanno raccolto informazioni.
Il legame con Fir Park
Miller ha un contratto che scade nel 2026, non è stato rinnovato, ma i dirigenti del Motherwell hanno intenzione di organizzare presto un vertice con il ragazzo e i manager dell’agenzia Arena Sports. Il calcio è una passione di famiglia: l’ha ereditata dal padre Lee. Miller ha vissuto un’infanzia dolorosa: nel 2012, quando aveva cinque anni, ha perso sua mamma Donna per un tumore. Al Fir Park, lo stadio del Motherwell, tutti gli pronosticano una carriera piena di soddisfazioni. Vanta già una discreta esperienza: 69 partite da professionista, 5 gol e 9 assist. A scoprirlo era stato Stuart Ogilvie, responsabile dell’Accademia: lo vide giocare sul campo del Cambusnethan Talbot. È uno dei tesori della Scozia Under 21, diretta da Scot Gemmill.
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