
Xavi Espart e la cantera extralarge del Barcellona
Terzino, 19 anni, spagnolo: è l’ultima novità di Flick. Dalla scuola con Iván Carrasco al gol contro il Valencia
Da Mollerussa, il paese delle fiere agricole e del museo dei vestiti di carta, agli ottantamila spettatori del Camp Nou. Xavi Espart è una delle novità di Hansi Flick, sempre attento alla cantera. È diventato terzino per una coincidenza e adesso fa parte del patrimonio extralarge del Barcellona. La sua trasformazione comincia nel Cadete A: gli infortuni dei due laterali destri spingono l’allenatore Iván Carrasco a spostare sulla fascia Espart, che fino a quel momento aveva sempre giocato nel ruolo di mediano. Una scelta che si è rivelata un bacio del destino: l’incastro perfetto per la carriera di questo ragazzo, classe 2007, catalano, che il presidente Joan Laporta sta già cercando di blindare. Il contratto attuale scade nel 2030 e prevede una clausola low cost, rischiosa, che sfiora i venti milioni.
Il nonno Josep
Il legame con Mollerussa affonda le radici nella storia della sua famiglia: lì è nato il nonno Josep Maria, oggi 91enne, che a diciotto anni si trasferì a Barcellona per lavorare nell’industria tessile. Xavi Espart si stabilisce da bambino con la famiglia a Vilassar de Mar. Frequenta la scuola calcio della Unió Esportiva. Nel 2015, a otto anni, entra alla Masia, dove viene impostato come centrocampista. Pau Moral, che lo ha allenato nel settore giovanile blaugrana, ha spiegato a Cadena SER che Espart non era considerato il gioiello della sua generazione, ma si è imposto grazie a una combinazione di fattori: continuità, applicazione e duttilità. Nasce centrocampista versatile, capace di agire da laterale su entrambe le corsie. Proprio questa caratteristica ha conquistato Flick, che lo ha paragonato a Philipp Lahm per la capacità di interpretare il ruolo di mediano e quello di terzino. Una doppia dimensione che il ragazzo vive anche tra club e nazionale: nella Spagna baby gioca in mezzo, mentre nel Barça viene utilizzato da esterno.
La notte a Newcastle
Rapido e agile, un metro e 75, il suo procuratore è Héctor Peris Ros, che segue anche Pedri e Ferran Torres, ceduto al Paris Saint-Germain. Il debutto risale al 10 marzo del 2026 a Newcastle, in Champions: un problema fisico di Ronald Araújo costringe Flick a cambiare il piano. Espart entra all’88’, blindando il pareggio per 1-1 con due interventi decisivi. La stagione 2025-26 si chiude con sei presenze totali in prima squadra (quattro in Liga e due in Europa), la fascia di capitano del Barça Atlètic e la vittoria estiva dell’Europeo Under 19 con la Spagna. In estate il Barcellona lo inserisce definitivamente in prima squadra e gli consegna la maglia numero 12. Flick lo impiega anche a sinistra, nonostante il ragazzo sia un destro naturale: da quella posizione può accentrarsi per impostare con il piede preferito, mantenendo le sue caratteristiche originarie. Il 13 settembre, al Ciutat de València, contro il Levante, arriva anche il primo gol: destro rasoterra dal limite dell’area. “Tutto è successo così in fretta. Sono molto grato, sto vivendo un sogno”.
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
