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Di Biagio: «Cutrone? Come Belotti: ha una grande fame»

Di Biagio: «Cutrone? Come Belotti: ha una grande fame»
© LaPresse/Spada

Il ct dell'Under 21: «Siamo tra le prime 4 d'Europa, ma l'obiettivo è preparare giovani per Ventura»

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lunedì 28 agosto 2017 13:29

ROMA - "Cutrone? Sta con noi dall'Under 15, lo conosciamo bene da tanto tempo. La sua forza è la fame, la voglia, si allena sempre come stesse preparando la sua ultima partita. È un po' alla Belotti, se avrà voglia di sacrificarsi farà una grande carriera". Lo dice il ct della Nazionale Under 21, Luigi Di Biagio, parlando dell'attaccante milanista autore già di 4 gol in rossonero tra campionato ed Europa League, in un incontro con la stampa nel primo giorno di ritiro a Roma che inaugura il nuovo biennio 2017/19. "Ha una famiglia alle spalle che gli ha dato valori, come lui ne stanno uscendo tanti altri e speriamo che ci metteranno tutti in difficoltà", ha concluso Di Biagio. 

VERSO L'EUROPEO - "Ognuno vuole arrivare fino in fondo e vincere ma il nostro obiettivo è quello di preparare giovani per la nazionale A. Oggi ormai siamo tra le prime 3-4 in Europa e stare lì non è una casualità". Così il ct della nazionale Under 21, Luigi Di Biagio, presentando il nuovo biennio alle porte che condurrà all'Europeo del 2019 da giocare in casa. L'esordio l'1 settembre nell'amichevole a Toledo contro la Spagna, il 4 a Cittadella nel test contro la Slovenia. "Gli stimoli sono sempre al massimo -prosegue Di Biagio- altrimenti non sarei qui. Siamo rimasti all'ultima partita (con l'Italia eliminata in semifinale dalla Spagna, ndr) consapevoli che ce la possiamo giocare con tutti per la vittoria finale dell'Europeo. Quando questa estate si parlava di vincere a tutti i costi mi veniva da sorridere ma non ci siamo mai nascosti. Le aspettative è giusto che siano alte ma non è questo il momento di parlare di vittoria finale. Ora dobbiamo solo crescere".

Di Biagio dopo la tentazione di allenare una squadra di club, alla fine ha puntato sulla continuità del suo progetto azzurro: "Ho sposato questa programmazione - aggiunge il ct degli Azzurrini - perché mi piace lavorare con i giovani. Vivo molto alla giornata e nel calcio non si può mai sapere, ma l'obiettivo è quello di continuare a lavorare con questi ragazzi".

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