Ferrari e Formula 1, domani è un altro mondo

Leggi il commento sull’ultimo Gran Premio e sulla prossima stagione

Mauro Coppini
Mauro Coppini

2 min

Pubblicato il 09.12.2024, 10:08

Ad Abu Dhabi il “Domani è un altro mondo si vedrà”. Dopo tutto per la Ferrari ancora un anno in più di astinenza dal campionato costruttori di Formula Uno, può essere accettato. Anche quando dopo la McLaren di Lando Norris ne sfonda quota sedici. Un risultato che consente al direttore sportivo di Maranello, Frederic Vasseur di mantenere intatto il suo inglese rimandando finalmente quell’italiano agli anni che verranno. 

Ma il Gran Premio di Abu Dhabi nasconde ben altre evoluzioni. Perché il 2025 sarà certamente un anno di attesa tecnica ma ricco di evoluzioni su quello amministrativo. Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA, già quest’anno è intervenuto sull’organizzazione dei Gran Premi, solo apparentemente sulla loro sicurezza ma ancor più sulla spettacolarità degli eventi. In pieno accordo con Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato del Formula One Group che fa della pista una fonte di guadagno. Nello stesso tempo e per gli stessi obiettivi, si colloca la progressiva apertura alla Formula Uno da parte di piloti di età sempre più giovani. Piccoli piloti crescono. Figli di papà, di fratelli già impegnati e di padri pieni di speranze, si moltiplicano. Tutti in gara, “costruiti” dal kart e dai simulatori e soprattutto ubbidienti in pista e relativamente poco costosi. Nella speranza che quando uno di loro si riveli un campione si trasformi in prezioso investimento. 

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