Coronavirus F1, Steiner: "Normale non ci fosse accordo tra team sull'Australia"

Il boss della Haas ha parlato in merito alla divergenza di opinioni circa la cancellazione del Gran Premio di apertura del Mondiale 2020
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MELBOURNE - Il numero uno della Haas, Guenther Steiner, ha dichiarato come fosse assolutamente normale che vi fossero opinioni diverse in merito alla cancellazione del Gran Premio di Australia che avrebbe dovuto dare il via al Mondiale 2020 di Formula 1.

Posizioni non concordi

I capi squadra dei team hanno incontrato Ross Brawn giovedì sera a Melbourne dopo la rinuncia della McLaren alla gara in seguito all’infezione al Coronavirus di un membro dello staff.
La Ferrari al pari di Alfa Romeo e Renault ha subito spinto per l’annullamento. Nel momento in cui anche la Mercedes ha confermato la volontà di fermarsi, si sono schierate anche Haas e Williams mentre Red Bull, AlphaTauri e Racing Point erano le uniche intenzionate a gareggiare.

Squadre tutte diverse

Guenther Steiner, ha affermato ad Autosport.com, come fosse normale questa divergenza di opinioni: “La cosa non mi sorprende, lo ritengo normale. Ogni squadra è strutturata in modo diverso. Alcuni sono parte di una grande azienda, altri di imprenditori privati: è normale non essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda”.
Le parti coinvolte sono tante spiega il numero uno della Haas: “Sono molti i protagonisti della vicenda: gli organizzatori locali, la Formula 1, la FIA, dieci team con background diversi ognuno con i suoi problemi da affrontare. Va trovato un compromesso e, in Australia, è stato questo".

Mondo sottosopra

Steiner ha poi parlato della situazione mondiale legata al Coronavirus: “In questo momento tutto il mondo è sottosopra per ciò che sta accadendo. È difficile essere lucidi ma bisogna farlo. Quattro membri del nostro team, fortunatamente tutti negativi, hanno accusato dei sintomi ma sono stati immediatamente isolati e controllati. La McLaren ha avuto un caso positivo e si è comportata ne modo migliore. La speranza ovviamente è che il virus venga tenuto sotto controllo per tornare tutti a una vita normale”.

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