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Coronavirus, Ecclestone: "Poche speranze per la F1 nel 2020"

L'ex boss del Circus non è ottimista per la stagione in corso, gareggiare sarà molto difficile

Coronavirus, Ecclestone:
© EPA

LONDRA - La Formula 1 dovrebbe rinunciare all'idea di organizzare qualsiasi gara nel 2020, dopo il rinvio o l'annullamento delle prime otto gare della stagione a causa della diffusione del coronavirus. Lo ha detto Bernie Ecclestone in un'intervista alla Reuters. "Penso che si dovrebbe chiudere la discussione sulla possibilità di gareggiare quest'anno. È l'unica cosa da fare per la sicurezza di tutti. È un peccato, ma è così". Ecclestone ha sottolineato il destino di altri importanti eventi sportivi tra cui gli Europei di calcio e le Olimpiadi in Giappone, entrambi rinviati di un anno.

Difficile ricominciare a correre

Ecclestone è stato alla guida del Circus per quasi 40 anni, fino a quando Liberty Media ha acquistato i diritti commerciali alla fine del 2016. Il CEO Chase Carey tiene ancora la porta aperta per una stagione tra le 15 e le 18 gare a partire da giugno, senza la pausa di agosto, ma Ecclestone non è ottimista: "Sarei molto, molto, molto sorpreso se riuscisse fare. Spero davvero che lo facciano. Si potrebbero correre tre o quattro gare all'inizio del prossimo anno e farle valere per il campionato 2020", ha riflettuto. Ecclestone è consapevole che una situazione come questa è senza precedenti e ha detto di essere rimasto scioccato dalla cancellazione del Gp di Monaco di quest'anno, per la prima volta dal 1954. "È una cosa che non pensavamo sarebbe mai successa, abbiamo avuto tanti problemi in passato, ma siamo riusciti a superarli. È un vero peccato che non ci sarà un Gran Premio di Monaco, non potrei pensare alla Formula 1 senza Monaco o senza la Ferrari: loro sono la Formula 1", ha detto.

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