Aldo, Giovanni e Giacomo in Fuga da Reuma Park

I tre comici festeggiano le nozze d'argento con uno spettacolo teatrale, un libro e soprattutto un film nelle sale già da oggi
Aldo, Giovanni e Giacomo in Fuga da Reuma Park

Natale 2016 è anche la festa di Aldo, Giovanni e Giacomo. Esce oggi Fuga da Reuma Park, il film con cui il trio celebra il 25° anniversario della loro carriera, già onorato con un tour sold out nei palazzetti dello sport, dove hanno riproposto gli sketch più amati dal pubblico sbarcato anche per la prima volta all’estero, un libro, Tre uomini e una vita, uscito l’8 novembre, e infine il cinema. 

Fuga da Reuma Park si muove proprio in quest’ottica, riproporre alcuni dei momenti più divertenti della carriera di Aldo, Giovanni e Giacomo come il trio di svizzeri o le peripezie da mimi con improbabili cammelli o cigni. Il film è ambientato nel futuro, quanto il trio è stato “esiliato” in un ospizio ospitato in un luna park dismesso molto più simile a un carcere di massima sicurezza per anziani che a una casa di riposo. Siamo alla vigilia di Natale e i tre rivivono passo passo alcuni momenti della loro carriera e piano piano provano il bisogno di fuggire. Durante la notte di Natale, mentre al Reuma Park si fa festa con ospiti a sorpresa come il dj balbuziente, musica, tombolata e panettone, il trio mette in atto una rocambolesca fuga a suon di petardi, lanciarazzi e fuochi d’artificio. Con l’intenzione di raggiungere Rio de Janeiro in barca. 

Ma perché un film comico sulla vecchiaia? Risponde il trio: «È un gioco: gli anziani, anzi, i vecchietti come mi piace affettuosamente chiamarli, con le loro rigidità, i loro capricci, le bizze ridiventano bambini e sono divertenti», spiega Giovanni. Aggiunge Giacomo: «I personaggi sono la nostra proiezione, quello che diventeremo quando arriveremo a quell’età. Certo un pizzico di malinconia è innegabile: siamo accompagnati dalle “Anime morte” di Gogol - scherza l’attore – ma il tema centrale del film è la vera amicizia che c’è tra noi, un incontro fortunato che nel 1991 ha segnato le nostre esistenze. La malinconia la mettiamo sul ridere con la fuga dal lager, cioè dalla nostra vecchiaia». Anche se i reumatismi non mancano. Ammettono: «Sì, qualche doloretto si fa sentire, ma accettiamo serenamente il tempo che passa». Nel cast anche Ficarra e Picone, genitori di Aldo.

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