
Al Teatro Eliseo arriva Romeo e Giulietta
Ci vogliono appena quattro giorni, da un lunedì di luglio al giovedì della stessa settimana, perché si consumi la tragedia di Romeo e Giulietta. In questa sorta di ossessione del tempo shakespeariana, i personaggi si muovono e cambiano: Giulietta da bambina diventa donna matura, Romeo da nutrirsi di amor cortese passa a cibarsi di vendetta, Mercuzio da costruttore di versi a cadavere.
La storia della rivalità tra Montecchi e Capuleti viene portata in scena da Andrea Baracco, che si è basato sul testo tradotto in italiano da Salvatore Quasimodo. Sul palco del Teatro Eliseo, dal 14 febbraio al 5 marzo, ci saranno Antonio Folletto e Lucia Lavia nel ruolo dei giovani amanti sfortunati, affiancati da un eccezionale Alessandro Preziosi nei panni di Mercuzio. Particolare evidenza è data alla denuncia dello spirito mercantile e pragmatico nel mondo borghese, già sottolineata da Shakespeare nella versione originale: Romeo e Giulietta sfidano questo universo, stracciando quelle convenzioni tanto care alla generazione precedente. Una generazione composta dai genitori, dal Principe, dalla Chiesa, tutti seduti in luoghi ben protetti ad osservare, immobili.
Spicca, oltre ai due protagonisti, Mercuzio, personaggio eliminato troppo presto da Shakespeare – che lo considera l’intruso, colui che non lascia spazio alla tragedia – quando invece è l’emblema perfetto del dramma: «essere ambiguo e pornografico, né maschio né femmina, che più di ogni altro sente l’innata inadeguatezza e allora folle, rincorre versi e costruisce mondi, finché pazzo di gelosia si lancia come Aiace su una lama ben affilata».
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