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Vita da allenatori e tre storie dalla provincia del calcio

Vita da allenatori e tre storie dalla provincia del calcio

Da Galeone a Di Marzio, da Bagnoli a Guerini, 16 interviste a tecnici che hanno vissuto gli ultimi anni del calcio romantico; e poi nostalgia e ambizioni nelle storie di Catanzaro, Padova e Foggia

di Massimo Grilli

venerdì 2 dicembre 2016 18:57

Non è (solo) un viaggio nella nostalgia di un calcio - quello degli Anni Ottanta e Novanta, soprattutto - che non tornerà più. E’ un emozionante Come Eravamo letto e raccontato dal punto di vista degli allenatori che hanno in prima persona vissuto gioie e dolori di una professione non semplice, trascorsa al tramonto di un’epoca romantica e sicuramente più a misura d’uomo di quella attuale. Sedici storie di allenatori, tutti capaci di spiegare cos’era il calcio di qualche anno fa. Storie di tattiche, di partite vinte e perdute, di giocatori, di scontri con i presidenti. Dal buon senso di Bagnoli all’orgoglio di Angelillo, dall’autoironia di Guerini alla saggezza di Cagni, dalla lucidità di Giacomini al sarcasmo pungente di Galeone. C’è Veneranda che quasi si sorprende che qualcuno voglia ancora interessarsi a lui, c'è la sincerità disarmante di Mascalaito: «Ora ho molto tempo libero… Sono un uomo che cammina molto e da solo, e probabilmente si conosce meglio. O forse si pensa di conoscersi meglio». Con un utile elenco finale di tutti gli allenatori che hanno lavorato in serie A e B dal 1970 al 2000.
LA STRATEGIA DELLA PANCHINA, il mestiere dell’allenatore spiegato dai protagonisti del calcio che ha fatto epoca; di Andrea Pergolari, UltraSport edizioni, 381 pagine, 19,90 euro.

 

Tre province calcistiche che hanno scritto pagine importanti del nostro calcio tra nostalgia dei bei tempi andati e ambizioni per un futuro importante. Tre squadre, tre città capaci di fremere di passione anche per
un pallone. Cominciamo da un libro sul Catanzaro, che inaugura una nuova casa editrice, la “You are the book” e che soltanto per questo meriterebbe un applauso. Questo libro ci racconta il romanzo di un gruppo di calciatori, anzi di amici, autori di un piccolo grande miracolo negli Anni Settanta, perché furono capaci di portare per la prima volta una squadra calabrese in serie A. Parliamo naturalmente del Catanzaro del presidente Ceravolo, di di Silipo, Banella, Palanca, Di Marzio, e di quel Ranieri che ha più volte citato la sua avventura giallorossa nello svelare i segreti dell’impresa del Leicester (non a caso, è in costruzione una traduzione inglese di “Catanzaro ’74”). Dalla voce dei protagonisti, la cronaca e le emozioni di quegli anni formidabili, con tante foto e ritagli di giornali. Alessandro Vinci ricostruisce invece la storia gloriosa del Padova, dal primo pallone calciato all’ombra del Santo fino al ritorno tra i professionisti. Si parte dai pionieri della società veneta, con il primo grande capitano, quel Silvio Appiani (a cui è intitolato lo stadio) che
trovò la morte sul Carso - in una delle più terribili battaglie della Prima Guerra Mondiale - per passare poi in rassegna le stagioni più importanti e i protagonisti più significativi, da Nereo Rocco, naturalmente, a un giovanissimo Del Piero, dal mitico Scagnellato a Nanu Galderisi, nominato giocatore biancoscudato del secolo. E poi Monti, Vecchina, Hamrin, Pezzato, Vendrame, Di Livio, il diesse Aggradi con il suo cappello nero, quel 4-4 contro il Grande Torino… Torniamo al Sud, con il Foggia, per un’altra storia di emozioni e passione, come confermato anche dalla copertina, dominata dallo stemma dei rossoneri di Puglia, ideato
proprio dal padre dell’autore del libro. E’ la storia del Foggia a partire dal Secondo Dopoguerra, dalla delusione successiva a uno spareggio per la promozione in B perso contro lo Stabia. Da qui parte il racconto di una ascesa irresistibile, dalla serie A conquistata il 14 giugno del 1964 (allenatore il grande Oronzo Pugliese) e poi la vittoria sull’Inter di Herrera e Moratti padre, il ritorno in B e la risalita in A, dove la squadra di Zeman regalò spettacolo e gol con il mitico trio d’attacco Rambaudi-Baiano-Signori. Tra personaggi mitici e tifosi stravaganti, la figurina impossibile di Tagliavini e il primo “numero 12”, il foggiano Ballarini, e poi Maestrelli e Delio Rossi, l’invasione di campo ai danni di Rosario Lo Bello e un giovanissimo Raiola, la profezia di Padre Pio e le imitazioni di Antonio Albanese, tanti episodi raccontati sempre sul filo dell’ironia e del divertimento.
CATANZARO ’74, la vera storia di una squadra mitica; di Giovanni Merlo, Edizioni You are the book, 123 pagine, 9,90 euro.
AMARCORD BIANCOSCUDATO; emozioni, vicende e protagonisti della storia del calcio Padova; di Alessandro Vinci, Edizioni Cleup, 300 pagine, 17 euro
IL DISTINTIVO DALLA PARTE DEL CUORE; storie, racconti e cronache di una passione; di Giovanni Cataleta, Mitico Channel edizioni, 194 pagine, 15 euro.
 

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