Da Baggio a Monaco '72, i libri per l'estate

Autobiografie, grandi campioni, romanzi "sportivi": ecco i nostri consigli per un'estate da leggere (prima puntata)
Da Baggio a Monaco '72, i libri per l'estate
Massimo Grili

Libri da leggere in vacanza, autobiografie, racconti, romanzi con lo sport come importante sfondo. Ecco la prima puntata

“Buttala via! Quante volte me lo sono sentito urlare. Buttala via? No, io ho scelto di fermarla, stop e palla a terra. Senza gambe, ma tutto d’un pezzo”. E’ uno splendido racconto pieno di vita, questo che l’ex bandiera dell’Inter cominciò a scrivere - con l’aiuto di Andrea Mercurio - quasi un anno fa, nei giorni trascorsi in ospedale dopo l’amputazione delle gambe (“mi hanno tolto anche quella con cui ho segnato contro il Borussia Monchengladbach, l’unico gol della mia vita!”); Ora che Bellugi non c’è più - ci ha lasciato il 20 febbraio scorso - commuovono ancora di più i suoi ricordi di calcio e di un’esistenza piena, vissuta sempre a testa alta e col sorriso sulle labbra. L’Inter, l’amata figlia Giada, il calcio degli Anni Settanta, con i suoi meravigliosi personaggi.
TUTTO D’UN PEZZO, la mia partita sino alla fine; di Mauro Bellugi, edizioni pienogiorno, 190 pagine, 16,90 euro.

“Quel rigore l’ho tirato ancora, tante volte. In sogno, nel corridoio di casa, perfino in televisione. Ho sempre segnato. Ma è illusione. Il peso rimane, la profezia non ha avuto lieto fine. Ma oggi fa meno male, questo sì”. A distanza di venti anni dalla prima edizione, torna in libreria l’autobiografia di Roberto Baggio, che inevitabilmente parte dal quel torrido Mondiale del 1994, dai suoi gol contro Nigeria e Bulgaria fino a quel rigore calciato in finale ben oltre la porta del Brasile. Scritta nel 2001, quando ancora il Codino sperava di giocare il Mondiale di Corea e Giappone, è in gran parte redatto sotto forma di intervista e spazia da Firenze al buddismo, dai suoi rapporti con gli allenatori alla passione per la caccia.
UNA PORTA NEL CIELO, di Roberto Baggio; Tea Edizioni, 280 pagine, 16,90 euro.

Otto stagioni a Los Angeles, dal 1996 al 2004, a odiarsi cordialmente e a regalare prodezze ai tifosi dei Lakers. Kobe Bryant e Shaquille O’Neal, difficile trovare due personalità così differenti, dal litigio tanto frequente - magari anche ispirato dal loro tecnico, il grande Phil Jackson - eppure così letali per gli avversari. Questo è il racconto del loro sodalizio in maglia gialloviola, con il tris di campionati vinti di fila, tra il 2000 e il 2002. Un ritratto sincero di Kobe e della sua ricerca ossessiva della vittoria, mentre la leggenda dei Chicago Bulls stava svanendo e il pianeta NBA cercava un’altra squadra che ne segnasse la crescita. E la trovò a Los Angeles.
KOBE E LA COMPAGNIA DEGLI ANELLI, la storia di Kobe Bryant, Shaquille O’Neal e Phil Jackson; Magazzini Salani Editore, 496 pagine, 18 euro.

C’è un campione, bello, celebre e talentuoso, che forse però non è esattamente quello che sembra. C’è un vecchio cronista sportivo che vuole raccontare la sua storia, un coach in disarmo, una donna “piena di risorse”, un agente sportivo che ha già vissuto i suoi giorni migliori. Sullo sfondo, l’Arizona con il suo deserto e le sue allucinazioni. Mischiate tutto questo al baseball, “the national pastime” negli Stati Uniti, perfetto microcosmo per rappresentare la cultura americana (la Cactus League, abbiamo imparato, raccoglie il circuito delle amichevoli che si giocano in Arizona e che precludono alla regular season) e avrete un romanzo molto interessante e istruttivo, che ci regala un punto di vista diverso sulla società, e lo sport, a stelle e strisce.
CACTUS LEAGUE, di Emily Nemens, 66THA2ND edizioni, 280 pagine, 17 euro.

Nella splendida Tokyo delle Olimpiadi un romanzo che dà voce agli “invisibili”, a quei cittadini ormai relegati ai margini della società, come i senzatetto che vivono nel parco imperiale Ueno, accanto alla stazione ferroviaria che ne prende il nome. La storia del vecchio Kazu - e delle circostanze che lo hanno spinto ad un’esistenza sempre più povera - in un Giappone teso verso la modernità ma ancorato ugualmente a regole e stili di vita antichissimi, dove le disuguaglianze sociali sono tuttora evidenti. Un piccolo gioiello, vincitore del National Book Award.
TOKYO - STAZIONE UENO, di Yu Miri; edizioni 21lettere, 168 pagine, 16 euro.

Ancora le Olimpiadi, ma questa volta torniamo indietro fino al 1972, a quei Giochi che dovevano rappresentare l’espressione di una Germania moderna, lontanissima dalla lugubre pomposità di Berlino 1936, e che invece furono tramortite dall’atto terroristico in cui vennero uccisi undici tra atleti e allenatori di Israele. Con lo scrupolo del cronista, facendosi aiutare dalle cronache dei giornali del tempo e dalle testimonianze di chi c’era - come Klaus Dibiasi e Gian Paolo Ormezzano - Moneghini ricostruisce giorno per giorno quelle due settimane che dovevano essere di festa e che invece finirono nel sangue, malgrado le gare fossero portate a termine, con i ritratti dei protagonisti e le vicende di prima e dopo quel funesto martedì 5 settembre che cambiò per sempre la storia delle Olimpiadi.
L’ESTATE DELLA GIOIA E DEL TERRORE, i Giochi di Monaco e il 1972; di Beppe Giuliano Moneghini, Ultrasport edizioni, 190 pagine, 16 euro.

 

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