Dai numeri di Malvaldi a Villeneuve, primi consigli di Natale

I numeri applicati al calcio di Malvaldi, l'almanacco di Del Piero, il pallone come "malattia" molto contagiosa e Gilles Villeneuve, a quasi quarant'anni dalla sua scomparsa
Dai numeri di Malvaldi a Villeneuve, primi consigli di Natale
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Massimo Grilli

E' cominciato il conto alla rovescia per Natale, ecco primi consigli per gli acquisti in libreria:

Marco Malvaldi continua ad alternare i suoi libri gialli che tanto hanno successo (dai “Vecchietti del Barlume” in poi) alla passione per il calcio. Con Paolo Cintia, cofondatore di Playerank, startup dedicata all’analisi dei dati sportivi, ci regala questo divertente libro dove cerca di applicare categorie scientifiche a uno sport imprevedibile per definizione come quello del pallone. Tra rigoristi imbattibili e omaggi a Gianni Brera, aneddoti divertenti (il padre che rimprovera Dino Zoff per avere incassato da fuori area un gol, “non mi aspettavo il tiro”, si schermisce Dino; “Ah no? E che lavoro fai, il farmacista?”, lo rintuzza il genitore)
e cronache di partite entrate nella storia, gli autori ci aiutano ad orizzontarci al meglio nella valanga di dati statistici da cui ormai siamo invasi, coniugando scienza e pallone ma senza tralasciare la magia di una bella giocata.
RIGORE DI TESTA, storie di pallone, paradossi, algoritmi: il calcio e i numeri come non li avevate mai immaginati; di Marco Malvaldi e Paolo Cintia, Giunti Editore, 190 pagine, 18 euro.

Quali sono gli stadi più belli per un calciatore? E quali le maglie che hanno fatto la storia del calcio? E come si possono imitare, la Trivela di Quaresma e l’Elastico di Ronaldinho? Cosa vuol dire “passaggio filtrante”? E perché esultavi sempre con la lingua di fuori? A queste e a tantissime altre domande sulla storia del calcio e sui suoi protagonisti risponde un docente d’eccezione come Alessandro Del Piero, aiutato questa volta da Marco Cattaneo, giornalista sportivo. Ne è uscito fuori un divertente manualetto per i più giovani, con tante illlustrazioni e soprattutto tante spiegazioni anche ai quesiti più bizzarri, dai gol più belli ai derby più sentiti nel mondo. Curiosità, classifiche, record e storie personali, l’ideale per capire da dove nasce la passione per il calcio.
MANUALEX, tutto il bello del calcio; di Alessandro Del Piero con Marco Cattaneo, Rizzoli Editore, 290 pagine, 19 euro.

Chi pensa che il calcio sia una malattia, “derivante da un vero e proprio morbo, che si impossessa spesso del malcapitato corpo negli anni della più acerba gioventù” ha trovato il suo testo più originale, questa dissertazione anomala e divertente sugli effetti buoni e soprattutto cattivi del “bacillus calcisticus”. Dominato dai disegni, spesso inquietanti e macabri, del bravissimo Marcello Carrà - creati con pennini a china finissimi - colpisce e non lascia indifferenti, nel tentativo di spingere a giocare di più e ad esagerare di meno. Si parte dai sintomi e dall’evoluzione del morbo fino ad arrivare alle cure consigliate dall’autore. Imperdibile l’animalesca squadra immaginata dall’autore, dal gibbone abilissimo tra i pali all’arbitro elefante, che grazie alla sua proverbiale memoria non dimentica i cartellini gialli o rossi che ha estratto e “data la sua rispettabile stazza, nessuno ci discute”. Con la postfazione di Luca Bottura e un testo spericolato di Antonio Rezza.
LA SINDROME DEL PALLONE, origine, natura e cura della malattia del pallone; di Marcello Carrà, Edizioni La nave di Teseo, 144 pagine, 50 euro.

Tra pochi mesi saranno passati quarant’anni dalla scomparsa, sulla pista di Zolder, di Gilles Villeneuve, uno dei simboli immortali di questo sport per la combattività e lo sprezzo del pericolo dimostrati in corsa, malgrado - e questo rende ancora più chiaro lo spessore del personaggio - non abbia mai conquistato il titolo Mondiale ed anzi abbia vinto appena sei Gran Premi. Al pilota canadese che tanto piaceva a Enzo Ferrari, è dedicato questo bel librone, scritto dall’affiatata coppia Dal Monte-Zapelloni. E’ la storia dei suoi cinque anni nella scuderia di Maranello, circondati all’inizio da uno scetticismo presto trasformato in entusiasmo ma è anche e soprattutto un denso e affettuoso ritratto dell’uomo Gilles, dei suoi lati meno conosciuti, e questo grazie alle testimonianze di chi gli ha voluto più bene, dalla moglie al suo primo sponsor, fino ai suoi ex compagni di squadra.
GILLES VILLENEUVE, l’uomo, il pilota e la sua leggenda; di Luca Dal Monte e Umberto Zapelloni, Baldini+Castoldi editore, 326 pagine, 22 euro.


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