Tutti i mali del calcio moderno e il racconto dei trionfi più inaspettati

Dalla Superlega ai conti in rosso dei nostri club, dalle proprietà straniere in grande crescita al tifoso... dimenticato. Un viaggio nelle storture del mondo del pallone. E poi dalla Danimarca campione d'Europa al trionfo di Ivanisevic, 12 storie sulle vittorie più inattese del grande sport
Tutti i mali del calcio moderno e il racconto dei trionfi più inaspettati
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Massimo Grili

"Il calcio ha perso". Il titolo è duro, secco, non concede speranze. Però il libro di Spaziante e Vanni (che abbiamo conosciuto anche nella veste di bravo autore di gialli, come “Il caso Kellan”), dopo aver sollevato domande e interrogativi doverosi, si conclude provando giustamente a fare delle proposte, cercando una via d’uscita alla situazione attuale e ponendo sempre al centro della questione il semplice tifoso, questa razza forse in via di estinzione ma che avrebbe ancora voglia di andare allo stadio, senza impazzire per trovare il parcheggio e senza svenarsi, oppure che gradirebbe vedere una partita in Tv senza l’incubo del buffering. Certo, l’analisi che i due autori fanno - con scrupolo e accuratezza - del momento del calcio, in Italia e nel mondo, non lascia molto spazio all’ottimismo. Dalla Superlega miliardaria alle povere baruffe - con tanto di schiaffoni tra presidenti - dei nostri consigli di Lega, dai procuratori sempre più ricchi a Fifa e Uefa impegnate a intasare al massimo il calendario agonistico, Spaziante e Vanni ci raccontano le sorti passate e presenti di questa industria miliardaria ma costantemente sul punto di fallire, cercano di spiegare come è possibile, in anni di conclamato fair play finanziario, che una squadra possa permettersi gli acquisti e gli ingaggi di Messi e Donnarumma, come la geopolitica sia sempre più intrecciata con le sorti del calcio, disegnano un futuro dominato da termini quali “private equity” e blockchain. Però una via d’uscita potrebbe ancora esistere. «Chi gestirà il calcio di domani dovrà rimettere in mezzo al campo il pallone, non la pretesa di moltiplicare all’infinità i ricavi. Ma quello che serve davvero è un cambio di prospettiva, che tenga conto delle esigenze e anche dei sogni dei tifosi…». Possiamo pensare di arrivare ad una svolta simile? Le premesse non sono certo favorevoli, ma sperare non costa nulla, si dice così, vero?
IL CALCIO HA PERSO, vincitori e vinti nel mondo del pallone, di Matteo Spaziante e Franco Vanni, Mondadori Editore, 204 pagine, 18,50 euro.

Ronaldo e Messi, Federer e Nadal, Michael Jordan e LeBron James, Schumacher e Hamilton, Bolt e Carl Lewis. Certo, lo sport si nutre delle imprese dei grandi campioni, dei cacciatori di record e di trofei. C’è però, nell’immaginario di tutti noi appassionati, uno spazio neanche troppo piccolo dedicato a quelli che vincono quasi… per sbaglio, perché hanno azzeccato finalmente la settimana o la partita della vita o perché magari per una sola volta nella loro carriera tutti gli astri si sono finalmente allineati in una posizione perfetta per garantire l’impresa clamorosa. Questa antologia, divertente e ben scritta, in collaborazione con la rivista “Crampi Sportivi”, e con l’introduzione di Massimo Caputi, ci trasporta appunto nella dimensione degli sfavoriti, degli “underdog”, come si usa dire nel mondo anglosassone, andando a pescare - e questo è probabilmente il merito maggiore del libro - anche storie poco conosciute. Ecco il Leicester di Claudio Ranieri, che sconvolge ogni pronostico del campionato - quello inglese - più ricco e seguito del mondo, ecco Goran Ivanisevic, campione ormai in disarmo, che da numero 125 del mondo sbaraglia tutti i pronostici di Wimbledon, il tempio del tennis che negli anni precedenti gli si era sempre negato. E poi la Danimarca dell’Europeo di calcio del 1992, ripescata con i giocatori già in spiaggia e clamorosa vincitrice in finale sulla Germania, lo sconosciuto Buster Douglas, il primo pugile capace di battere Tyson, e ancora il Giappone del rugby, le imprese contro pronostico di Otto Rehhagel, il Tour di Greg LeMond, il wrestler Daniel Bryan… Dodici storie, anzi favole, per celebrare imprese senza precedenti e campioni atipici. Anche questo aiuta a costruire la leggenda dello sport.
UNDERDOG, storie di sfavoriti e altre favole meravigliose; a cura di Matteo Maria Munno, Marco Munno e Luigi Di Maso; Battaglia Edizioni, 250 pagine, 15 euro.


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