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MotoGp, Mir: "Nel 2020 dovremo essere più costanti"

Il pilota della Suzuki fa un bilancio della sua prima stagione in classe regina, su cui ha pesato un brutto infortunio: "Abbiamo i numeri per stare davanti"

MotoGp, Mir:
© EPA

ROMA - Nella sua prima stagione in MotoGp ha dimostrato di avere le carte in regola per lottare al top, ma la sfortuna, sotto forma di infortunio, gli ha impedito di andare oltre il quinto posto come miglior risultato. Il pilota della Suzuki Joan Mir, sostiene che ha pesato molto sulla sua performance complessiva il grave infortunio riportato nei test di Brno, dove a seguito di una caduta ha riportato delle lesioni a un polmone e ha dovuto saltare i Gp di Austria e Gran Bretagna.

Motomondiale: nel 2019 quasi mille incidenti

Sei mesi per guarire

"Quando sono rientrato in pista, a San Marino, avevo ancora dei problemi a respirare - spiega Mir - soprattutto nelle gare dove c'era un tasso di umidità alto, come in Thailandia e in Malesia. Dipende anche dal fatto che per guarire completamente ho bisogno di sei mesi, dicono i medici, per fortuna ora c'è la pausa che capita al momento giusto". Infine, un bilancio del 2019 e buoni propositi per il 2020: "Abbiamo dimostrato di poter lottare per il podio, ma non siamo stati costanti. Dobbiamo migliorare in questo aspetto".

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