Roma, incidente tra Lamborghini e Smart: Youtuber positivo ai cannabinoidi© ANSA

Roma, incidente tra Lamborghini e Smart: Youtuber positivo ai cannabinoidi

Il frontale ha causato la morte di un bimbo di 5 anni e il grave ferimento della mamma e della sorellina. Le autorità stanno indagando sulla dinamica, sequestrati i telefoni dei giovani sul Suv
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Un bruttissimo incidente è avvenuto nel quartiere romano di Casal Palocco ieri 14 giugno, nel pomeriggio, quando un Suv Lamborghini si è schiantato contro una Smart. Sul veicolo di lusso noleggiato due giorni prima viaggiavano cinque giovani ragazzi youtuber che stavano girando un video per la il loro canale 'The Borderline'. Il frontale ha causato la morte di un bambino di 5 anni a bordo della citycar e il grave ferimento della mamma e della sorellina di tre anni. Matteo Di Pietro, alla guida del Suv è risultato positivo alla presenza di sostanze stupefacenti di tipo cannabinoidi. 

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Cellulari sequestrati

Sul luogo dell'incidente sono immediatamente intervenuti i soccorritori del 118, insieme ai Carabinieri e agli agenti della Polizia Locale. Le forze dell'Ordine hanno sequestrato i cellulari dei passeggeri della Lamborghini per verificare chi stesse effettivamente registrando il video al momento dell'incidente. Intanto, i test effettuati dopo l'incidente hanno rivelato la positività alla presenza di sostanze cannabinoidi per Di Pietro. Il giovane è stato iscritto nel registro degli indagati per i crimini di omicidio stradale e lesioni.

Al momento dell'arrivo dei soccorsi, il piccolo era già in arresto cardiaco. Nonostante i tentativi di rianimazione, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Grassi di Ostia, dove purtroppo è morto. Il padre si è recato in ospedale per riconoscere il corpo del figlio, mentre la madre e la sorella di tre anni sono state trasportate in codice rosso all'ospedale Sant'Eugenio. Le loro condizioni sono gravi, ma si spera che il pericolo di morte sia stato scongiurato.

La spaventosa sfida delle "50 ore"

Il Codacons ha presentato una denuncia per concorso in omicidio stradale contro il gruppo 'The Borderline'. Secondo le prime indagini, sembra che i quattro giovani al volante dell'auto responsabile dell'incidente stessero partecipando a una sfida organizzata che consisteva nel guidare un SUV di grande cilindrata per 50 ore consecutive senza sosta.

Se questa informazione verrà confermata, si tratterà di un fatto estremamente grave e allarmante, rappresentando uno dei tanti esempi di sfide estreme che mettono a rischio la sicurezza di numerosi cittadini ignari. Un video diffuso precedentemente all'incidente mostra uno dei membri del gruppo esaltare la potenza dei veicoli di grossa cilindrata, arrivando persino a deridere i proprietari di automobili più piccole, come quella coinvolta nella tragica collisione.

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