Margherita Porro: rimbocchiamoci le mani

Tra le timoniere più forti della Coppa non si nasconde: «Ce la metto tutta vedremo cosa riserverà il futuro»

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Pubblicato il 24.09.2026, 12:21

Margherita Porro è tra le timoniere più forti della Coppa America di oggi. Lo dicono i risultati. Entra a far parte di Luna Rossa nel 2024 e nello stesso anno, in qualità di co-timoniera, vince a Barcellona la prima edizione dell’America’s Cup femminile disputata con gli AC40. Si presenta alle regate preliminari di Napoli dopo il terzo posto a Cagliari dello scorso maggio.

Che sensazione le hanno lasciato le regate in Sardegna?

«Dolce amara. Siamo stati bravissimi e sono fi era del nostro Women & Youth Team e di tutta la squadra di Luna Rossa. Volevo accedere alle fi nali, ma per una serie di sfortunati eventi e qualche errore di troppo non ce l’abbiamo fatta. Lo sport è così: o vinci o impari».

Come si è preparata per le regate preliminari di Napoli? 

«Sapendo che le aff ronterò con una pressione in più: assorbire più informazioni possibili dal Golfo che il prossimo anno sarà teatro dell’Americas Cup. Ci stiamo allenando raccogliendo dati preziosi sulle condizioni meteo marine per avere il più possibile il controllo della situazione».

Che diff erenze ci saranno tra le regate di Cagliari e quelle di Napoli?

«Il golfo di Napoli è molto più dinamico di quello di Cagliari, ci saranno numerosi colpi di scena. Saranno regate più agguerrite; molti team si sono allenati duramente nel Golfo e come noi ne trarranno vantaggio. A Cagliari abbiamo fi ssato l’asticella e avremo gli occhi puntati addosso».

Cosa pensa della strada intrapresa dall’America’s Cup, di coinvolgere anche le veliste in un evento che è sempre stato molto maschile?

«Era ora! Mi ritengo molto fortunata, perché ho l’opportunità di raccogliere i frutti del lavoro che altre donne hanno fatto prima di me. Il 2024 non è stato il primo anno in cui si siano viste delle donne nell’America’s Cup, ma è stato l’inizio di un nuovo prezioso percorso della vela femminile e noi dobbiamo prendercene cura. Ciò che rende le Preliminary Regatta di Cagliari e Napoli così speciali è la possibilità che abbiamo di regatare a tutti gli eff etti al pari degli uomini. Dobbiamo solorimboccarci le maniche e fare il nostro meglio».

Nel 2023 ha vinto la Women’s America’s Cup, la prima Coppa America femminile. Lei e le sue compagne di equipaggio non meritereste fama maggiore? 

«La vela è uno sport meno conosciuto di altri ed è anche nostra responsabilità renderlo più appetibile ai media. Il miglior modo per farlo è sicuramente ottenere buoni risultati nelle competizioni. A Barcellona siamo state bravissime, ma era solo la prima edizione, non bisogna pretendere troppo subito. Il nostro compito è prima di tutto prenderci cura di questo nuovo percorso della vela femminile».

Dopo queste regate preliminari di Napoli, ti vedremo anche a bordo dell’AC75 nella Coppa America del prossimo anno?

«In questo momento sto mettendo tutta me stessa per dare il meglio al timone dell’AC40. Il resto verrà con il tempo. Sono molto scaramantica e per ora non sono ancora mai salita a bordo dell’AC75. Vedremo cosa riserverà il futuro».