Formula E
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ePrix Berlino Round 8, Guenther beffa tutti a 4' dalla fine

Si decide nei 4 minuti conclusivi il podio dell'ePrix di Tempelhof, il terzo corso dalla Formula E - stavolta sulla tracciatura consueta -. Vergne non traduce la pole in vittoria, Guenther e Frijns protagonisti di un finale in crescendo. Da Costa quarto consolida la leadership di campionato 

ePrix Berlino Round 8, Guenther beffa tutti a 4' dalla fine

Se aveva in mente un Da Costa a Coast a Tempelhof, la terza esibizione della Formula E a Berlino interrompe la serie positiva di vittorie del portoghese di DS Techeetah. Il leader del campionato parte ottavo, in pole c’è l’altra nero-oro di Jean Eric Vergne, affiancato da Maximilian Guenther. Ed è il duello che definisce l’ePrix di Berlino.

Una gara che non decolla per due terzi del suo sviluppo, nonostante il terreno ideale di Tempelhof, aeroporto per architettura. Si corre con un gruppo compatto, distacchi ridotti tra i primi 10, tutti in meno di 10”. L’incidente tra Sette Camara e Calado fa da spartiacque, safety car ai 31 minuti dalla bandiera, con la Geox del brasiliano ferma con l’anteriore sinistra divelta dopo aver mandato in testacoda Calado. L'incolpevole Jani, toccato dalla Venturi di Mortara, a sua volta in contatto con Sette Camara fermo, è costretto anche lui al ritiro.

Safety Car, poi a tutto Attack Mode

Si riparte dopo 9 minuti di neutralizzazione, con Vergne davanti a Guenther e D’Ambrosio, esattamente com’erano partiti in griglia. C’è poi un Robin Frijns che sarà protagonista nel finale, poi Vandoorne, Lynn, Lotterer, Da Costa, Rowland e Massa.

Gara “corta”, 22 minuti inaugurati dalle attivazioni dell’Attack Mode che scompaginano e movimentano le posizioni nel gruppo, dietro Vergne e Guenther a procedere in parata. La differenza: un 1% di batteria in più per il pilota BMW. Farà un po’ la differenza negli ultimi giri. Corrono in 2 decimi, mentre nelle retrovie, per la decima posizione, Massa viene penalizzato per la resistenza opposta all’attacco di Di Grassi, all’esterno di curva 1: ruotate e Audi di traverso, con Di Grassi costretto a ricostruire la corsa verso i punti.

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Guenther fiato sul collo di Vergne

Poco più avanti, Da Costa si sveglia e dalla condotta accorta, in chiave campionato – resta saldamente in testa e salvo clamorosi stravolgimenti è il favorito per il titolo –, attacca e procede verso il podio.

Il secondo Attack Mode di Vergne e Guenther avviene a distanza di 2 minuti, porta Guenther per un istante in testa, ma JEV fa spalle larghe e riprende la leadership.

Si va ai meno 10 minuti dell’ePrix con 4 decimi tra i due, Frijns a 2”7 e un Da Costa quinto con l’attacco su D’Ambrosio. Mahinda corre bene a inizio gara, anche con Lynn, finira a punti con il belga.

Da leader a podio a rischio

La manovra decisiva per la vittoria arriva ai meno 3’54”. Guenther costruisce il sorpasso in curva 6, prepara l’uscita con una linea più chiusa, trova trazione e spunto per saltare la DS Techeetah e controllare il finale. Quarantadue minuti da leader e Vergne si ritrova a battagliare per conservare il podio, vittoria sfumata.

Veemente il recupero di Frijns, in un sabato che vede Bird autore di un pessima qualifica e fuori dalla zona punti. Dai 2”7 da JEV ai -10’ si porta incollato a 4 decimi e a 1” da Guenther. Al limite del penultimo giro, 1 minuto dalla bandiera, forza i tempi e attacca Vergne in curva 1, prendendosi il secondo posto.

Tempelhof scrive il podio del terzo ePrix, il primo nella configurazione “tradizionale”, con tracciatura in senso antiorario – bis domani, ore 19:00 – e rinsalda la testa nel campionato di Da Costa, quarto sotto la bandiera davanti a Lotterer su Porsche, Rowland su Nissan, D’Ambrosio su Mahindra, Di Grassi (Audi), Evans (Jaguar) – pessima qualifica, gara in rimonta: da 19° a nono – e Sims (BMW).

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