Roma, caos scale mobili in metropolitana: ferme in 186 impianti e a Flaminio rotte dal 2019

Una delle stazioni più centrali della città non garantisce la salita e la discesa dei pendolari, con impianti transennati e non funzionanti. Ma la situazione nelle altre stazioni, ascensori compresi, è da mettersi le mani nei capelli. Monta la protesta dei cittadini
Roma, caos scale mobili in metropolitana: ferme in 186 impianti e a Flaminio rotte dal 2019
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Sono passati tre anni, era il 2018, dal crollo della metro Repubblica che coinvolse cittadini della Capitale e alcuni tifosi del Cska Mosca, in trasferta a Roma per una partita di Champions League. Dopo quell’episodio, la stazione resta chiusa per lunghi mesi e insieme a quelle di Flaminio, Spagna e Barberini (tra le più centrali e sicuramente trafficate da pendolari e turisti) ne viene ordinata la sistemazione definitiva, con un appalto affidato all’azienda Otis per 1,3 milioni ma procedura negoziata senza gara, con l’obiettivo di far cessare i continui guasti e interruzioni. Oggi, giugno 2021, in una città che ospita come primo Paese gli Europei di calcio, le scale mobili ancora non funzionano come si deve.

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La situazione alla metro Flaminio

Al Flaminio, dove una volta saliti bastano pochi passi per arrivare a piazza del Popolo (e dove il tram 2 latita ormai da più di un anno e i bus sostitutivi passano poco e sono sempre pieni), la situazione è la seguente: scale mobili in salita ferme, almeno da gennaio, dichiarano alcuni pendolari. E quello in discesa? Funziona, ma a tratti: dipende dal giorno, come se i macchinari che noi stessi abbiamo creato fossero come il meteo, al di fuori del nostro controllo. C’è poi una terza scala mobile. Questa è transennata dal 2019, non sappiamo bene che fine debba fare. Sta di fatto che non ci sono scale mobili che garantiscano, ogni giorno, la salita e la discesa dei pendolari, per non parlare delle difficoltà causate alle persone con difficoltà motorie, per le quali potrebbe essere impossibile fare su e giù utilizzando le scale. Nell’ultimo anno e mezzo la scusante è stata il Covid, ma adesso che la città è tornata a vivere e i turisti sono pronti a tornare, qual è la giustificazione?

Flash mob e proteste

Non sono bastati nemmeno i flash mob a dare una svolta alla situazione. A metà maggio 2021, di fronte alla metro Castro Pretorio, alcuni rappresentati di Europa Verde hanno manifestato pacificamente per chiedere l'intervento sulla stazione, chiusa da mesi (insieme a quella di Policlinico) per lavori alla scale mobili che sembrano davvero infiniti. "Siamo qui per chiedere che tutte le fermate dellaa metropolitana siano accessibili anche per persone con disabilità - aveva spiegato durante la manifestazione Guglielmo Calcerano, co-portavoce di Europa Verde Roma -. Va anche ricordato che 186 impianti di traslazione sono stati completamente fermi in piena pandemia ed è inaccettabile".

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