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Audi: la realtà virtuale aiuta il montaggio

Audi: la realtà virtuale aiuta il montaggio

Un bracciale e la tecnologia dei videogiochi supportano la Casa tedesca nella preparazione di una catena di montaggio

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di Federico Porrozzi

mercoledì 7 ottobre 2015 11:50

Prima dell’inizio del montaggio di ogni nuova serie di modelli, in Audi esiste un reparto che simula ogni gesto e ogni passaggio che verrà poi fatto in fase di assemblaggio. Come? Con l’aiuto della realtà virtuale. Chiamata CAVE, in questo caso.

IL FUTURO E’ QUI - Nella sede della Casa dei quattro anelli, un ufficio e uno staff apposito studiano in 3D i materiali e i pezzi da assemblare e anche i movimenti che i vari addetti dovranno ripetere ogni giorno per mettere insieme le varie parti delle auto. Sono i dipendenti stessi a fare da protagonisti, muovendosi in uno spazio apposito dove possono replicare i gesti quotidiani con tanto di occhiali 3D e di un bracciale bluetooth che invia a un computer informazioni sui movimenti dei muscoli dell’avambraccio.

COME IN UN VIDEOGIOCO - A spostare i vari componenti virtuali sono gli invece gli sviluppatori, che utilizzano invece un controller derivato da una console di videogames. Anche questo è un passaggio importante, perché in fase di assemblaggio reale permette di posizionare i vari componenti nel modo più corretto e funzionale per ogni addetto.

UTILE PER TUTTI - Quello del CAVE un aspetto fondamentale della produzione di una serie di modelli, perché attraverso i risultati e i dati forniti dalla realtà virtuale è possibile ottimizzare al meglio sia gli spazi e gli ingombri, sia la quantità di movimenti e passaggi da far fare agli addetti di ogni singola zona della catena di montaggio.

In questo caso, si può dire che la realtà virtuale è utile sia per risparmiare tempo sia per preservare intatte le capacità fisiche dei lavoratori.

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