
Christa Pike ha ripreso conoscenza e parla
Amanettata in ospedale, per gli avvocati un caso "senza precedenti"
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(ANSA) - NEW YORK, 06 OTT - Christa Pike, la donna
sopravvissuta a due iniezioni letali, ha ripreso conoscenza e
parla. Lo hanno reso noto i suoi avvocati che hanno definito
questo ultimo uno sviluppo "senza precedenti".
La Pike - hanno detto i legali - resta ammanettata e
incatenata alle caviglie pur avendo subito gravi lesioni alle
braccia a causa delle flebo di pentobarbital che avrebbero
dovuto ucciderla.
La Pike era stata ricoverata la sera del 30 settembre dopo il
flop dell'esecuzione nella camera della morte del carcere di
massima sicurezza Riverbend di Nashville. La donna, che ha 50
anni, era stata condannata a morte per l'omicidio di una
coetanea commesso quando aveva 18 anni mentre il suo complice,
che ne aveva 17, ha ricevuto la pena del carcere a vita con la
possibilità di sconti di pena.
La prognosi per Christa resta al momento poco chiara: "Come
minimo dobbiamo aspettarci tempi lunghi per la ripresa", hanno
detto gli avvocati Randy Spivey e Kelly Gleason. "Siamo
incredibilmente grati al team medico dell'ospedale che ha curato
Christa in modo eccezionale". (ANSA).
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