
Shalabayeva, disposto appello ter per i cinque poliziotti
Accusati del sequestro della figlia della donna
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(ANSA) - ROMA, 22 OTT - La Cassazione ha disposto un
appello ter per i cinque poliziotti coinvolti nel caso
Shalabayeva. Gli imputati, tra cui l'ex capo della mobile di
Roma Renato Cortese e dell'ufficio Immigrazione Maurizio
Improta, sono accusati del sequestro della figlia di Alma
Shalabayeva mentre per tutti è stata riconosciuta l'intervenuta
prescrizione per il sequestro della madre. In appello bis erano
stati condannati a Firenze a 4 anni.
Il pg nella sua requistoria in cui aveva sollecitato un
nuovo processo di appello ha distinto l'operato degli allora
vertici della Squadra Mobile da quello dell'ufficio
Immigrazione.
In particolare il pg Alessandro Cimmino ha chiesto un appello
ter per l'ex capo della Mobile, Cortese e per i funzionari Luca
Armeni e Francesco Stampacchia solo per l'accusa di sequestro di
persona della figlia di Alma Shalbayeva sostenendo che non è
provato il dolo e non riconoscendo così il concorso.
Invece per l'ex responsabile dell'Immigrazione Improta e per il
funzionario di quell'ufficio Vincenzo Tramma, è stato
sollecitato un nuovo appello limitatamente alle attenuanti
generiche ritenendo invece sussistente il dolo legato al
sequestro della minore. (ANSA).
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