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Roma 2024, Malagò: «Candidatura anche con Raggi sindaco»

Roma 2024, Malagò: «Candidatura anche con Raggi sindaco»
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Il presidente del Coni: «Fare il referendum aiuterebbe ma le regole rispetto a tre anni fa sono cambiate». Il Comitato promotore della candidatura Olimpica della capitale: «Montezemolo non ha mai citato candidati, restiamo uniti»

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giovedì 9 giugno 2016 16:17

ROMA - "Se le olimpiadi si faranno anche con Virginia Raggi sindaco? Assolutamente si". Così Giovanni Malagò a margine dell'inaugurazione della nuova sede della Fipav a Roma. Il presidente del Coni concorda sul fatto che "fare il referendum aiuterebbe ma le regole rispetto a tre anni fa sono cambiate", citando inoltre un sondaggio Swg secondo il quale il 77% dei romani sarebbero favorevoli ai Giochi: "Dire positivi è dir poco". Quello che proprio non si aspettava è che il tema dei Giochi del 2024 sia diventato l'ago della bilancia della campagna elettorale: "No, sicuramente non me lo aspettavo. Questo dimostra che i problemi sono ben altri...", ha concluso Malagò. "La Raggi nelle due ore che è stata con me al Coni ha approfondito il dossier ed è stata molto disponibile, se poi ci sono delle versioni diverse nei giorni successivi, o a favore o contro, quetso non è il mio mestiere".

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IL PARERE DI MALAGÒ - Successivamente Malagò ha comunque precisato che "se non c'è un sindaco favorevole è chiaro che la candidatura non può andare avanti". Mentre sull'inasprirsi della campagna elettorale in tema di Olimpiadi, Malagò ha quindi aggiunto che "con tutti i problemi che ci sono in città, non la trovo una cosa giusta e neanche seria, perché parliamo di un evento tra 8 anni e invece ci sono dei temi che anch'io da cittadino ritengo molto più importanti". A chi gli faceva notare che è stato il candidato del Pd, Roberto Giachetti, a inserire la questione Giochi nella campagna prima del ballottaggio, Malagò ha risposto: "Io parlo a nome dello sport, non sto facendo provocazioni".

LE PAROLE AD OTTO E MEZZO - In mattinata, nel corso della registrazione di "Otto e mezzo", in onda questa sera su La7, Malagò aveva aggiunto: "Il mondo dello sport ha votato all'unanimità a favore delle Olimpiadi e nel progetto il 75% delle opere sono già esistenti all'interno dei progetti di mobilità di Roma. Siamo d'accordo con l'ordinarietà ma oggi si parla di rinunciare alla candidatura, non alle Olimpiadi stesse, che avverrebbero tra 8 anni. Io sono convinto che chiunque sarà il prossimo sindaco di Roma, una volta viste le carte sarà a favore del progetto. Il nostro progetto è a costo zero per ogni cittadino di Roma - ha precisato - ed è un'occasione di investimento per rilanciare alcune opere pubbliche già esistenti, come lo stadio Flaminio che oggi è abbandonato, o la Fiera di Roma che è inutilizzata". Il numero uno del Coni ha poi sottolineato: "Ho avuto la fortuna di incontrare Virginia Raggi, in due ore a confronto con il suo staff, lei ha sempre dichiarato di voler dare priorità all'ordinarietà, ma non ha pregiudizi sul Coni". Malagò ha quindi concluso che dalla decisione di Monti di rinunciare alla Candidatura 2020 di Roma alle Olimpiadi ad oggi, "sono cambiate molte cose nel nostro mondo. Una in particolare: il nuovo presidente del comitato olimpico internazionale Thomas Bach che ha cambiato le regole, impostando budget diversi e una filosofia diversa, in cui chi si candida deve fare con gli strumenti che ha a disposizione, senza quel gigantismo che aveva caratterizzato le scorse edizioni".

LA PRECISAZIONE DEL COMITATO - Al contrario di quanto apparso su agenzie e siti on line ("Se vince la Raggi ritiriamo la candidatura") il presidente del Comitato Roma 2024 Luca di Montezemolo nell'intervista rilasciata oggi al "Corriere della Sera" non ha citato alcun candidato, affermando invece che se il sindaco fosse contrario: "Saremmo costretti a ritirare la candidatura mentre siamo vicini alla meta (...). Perciò mi ha auguro - ha concluso - che chiunque sarà sindaco ci si unisca e faccia squadra per vincere: Roma non può arrendersi". Lo afferma in una nota il Comitato promotore di Roma 2024.

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