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Coronavirus, Malagò: "Rinvio Tokyo2020? Nulla è da escludere"

Così il presidente del Coni: "Ho avuto una call con Bach, stanno vagliando tutte le ipotesi, con cognizioni di causa e tutti gli elementi oggi a disposizione"

Coronavirus, Malagò:
© Bartoletti

ROMA - Sulla possibilità che le Olimpiadi di Tokyo slittino, se al 2021 o solo di un mese o più "ho avuto una call con il presidente del Cio Thomas Bach e abbiamo tutti dato mandato a lui per dare questo tipo di risposte. Stanno vagliando tutte le ipotesi, con cognizioni di causa e tutti gli elementi oggi a disposizione. Mi sento di dire che ad oggi nulla è da escludere". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo a 'Deejay Football Club' condotto da Fabio Caressa e Ivan Zazzaroni su Radio Deejay. "Ognuno dice la sua - prosegue il capo dello sport italiano - in questo momento è anche comprensibile. Ma ci sono solo due soggetti che devono prendere questa decisione: il Cio, quindi Bach, e il governo giapponese con il primo ministro Abe. Sono quelli che hanno la titolarità dell'evento, chiaro che l'Olimpiade senza atleti, giornalisti, pubblico, non si possono fare. Ma non si possono fare neanche senza tv e multinazionali che hanno pagato pesantissimi billion per i diritti con contratti pluriennali che scadono nel corso dell'anno. Nessuno può pensare che Cio e Giappone non stiano facendo tutte le valutazioni, di eventuali piani B, o anche C, che qualcuno esorta o addirittura impone. Ma tutto questo passa per un riposizionamento di questi ragionamenti che necessitano del tempo, ammesso e non concesso che questo sia un fatto inevitabile". 

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