Siamo con Luca Mastrangelo, noto influencer e youtuber tifoso dell’Inter
Iniziamo dalla partita di ieri, Inter-Benfica: risultato un po’ bugiardo per quanto visto in campo: un’ottima Inter fino ai due gol presi nel finale per alcune disattenzioni. Brozovic anche all’andata aveva rischiato qualcosina. Come valuti la prestazione dei nerazzurri? La panchina di Inzaghi è più salda?
“Io sono pro Inzaghi, pur avendo fatto alcuni errori in questa stagione perché 11 sconfitte in campionato non sono poche, però ci sta regalando un sogno. Abbiamo raggiunto semifinale di Champions, che è un grande traguardo. Abbiamo un ritorno con la Juve in Coppa Italia. Arrivare in fondo a tutto non è semplice.
C’è la macchia del campionato, certo ma ieri è stata una botta di adrenalina pazzesca. Io avrei firmato per la semifinale di Champions, se me l’avessero prospettata ad inizio stagione. Sulla partita di ieri ci siamo trovati in una situazione strana, ero preoccupato, perché l’Inter non è abituata a gestire un vantaggio. Abbiamo avuto un ottimo approccio, siamo passati in vantaggio e da quel momento è stato tutto più semplice.
Su Brozovic ti dico: ritorno importante ma ogni tanto ha, come Calhanoglu, eccessiva confidenza nei propri mezzi. Ieri Brozovic ha commesso questo errore che ha portato al palo del Benfica. Vista anche la situazione di punteggio ci può stare ma voglio pensare che in altre situazione avrebbe evitato una giocata del genere”
Gol importanti psicologicamente per Lautaro e anche Correa, dopo le tante critiche
“Lautaro è un attaccante che quando va è un valore aggiunto, quando si spegne, invece, non si sa quando tornerà. Questo gol, conoscendolo, può essere uno sblocco mentale. Martinez è un giocatore da filotto. Si sblocca e inizia a segnare per un tot di partite. Correa? La sua esultanza mi ha fatto sorridere. Ha avuto tante critiche e le ha anche subite, è un calciatore che a livello caratteriale ha delle pecche. Sente le critiche e non ne riesce ad uscire. Correa può fare quell’esultanza solo dopo 4-5 gol, ha fatto anche un gol bello col Benfica. Per me, però, è una casualità. Spero, chiaramente, possa dargli sfiducia e smentirmi”
Chiudiamo con il derby di Milano
“Allora io l’avrei evitato volentieri. Per la città di Milano è una cosa bellissima, un evento mondiale. Ci sarà tutto il mondo con gli occhi addosso. Questo derby mi riporta indietro nel tempo. Ho assistito a quello della semifinale e quello dei quarti. I ricordi mi mettono ancora più pressione. Farà parlare tanto di sé. Chi uscirà vincitore andrà avanti col sogno, anche se poi in finale ci sarà una di quelle due che mettono paura, per gli sconfitti saranno sfottò e dolori per molto tempo. Per l’Inter, visti i precedenti, è un’opportunità per prendersi una rivincita in Champions”
In una finale preferiresti il Real o il City?
“Ti direi il Real, anche se l’Inter coi blancos ha uno storico negativo. L’ultima volta che li abbiamo battuti, a memoria, fu un 3-1 con doppietta di Baggio. Il Real è una squadra che ci porta male. Se col City in finale mi darei il 10% di possibilità di vincere, col Real voglio sbilanciarmi a un 25-30%”