Giulia Innocenzi, quel viaggio in Iran e la maleducazione sui social
ROMA - La storia di Giulia Innocenzi, giornalista e volto televisivo di La7 dove ha condotto Announo, è emblematica e racconta di come a volta le molestie su Facebook siano addirittura più violente di quelle accadute nella vita reale. Ma andiamo con ordine. La 31enne conduttrice è partita questa estate per un viaggio in Iran assieme alla sua amica Maddalena Oliva, uno degli autori di Servizio Pubblico. Un viaggio di piacere trasformatosi in un incubo: palpatine al sedere e molestie sessuali tra i bazar e le moschee dell'Iran sciita. La giornalista ha scelto di raccontare la sua drammatica esperienza sul suo blog e in cambio ha ricevuto (quasi) solo insulti e commenti ironici, la gran parte rimossi. Si va dalla "serva della propaganda" alla "incapace in grado di rovinare un popolo". Un profluvio di insulti per un'esperienza che la Innocenzi ha raccontato nei minimi particolari.
Durante il loro viaggio di due settimane, la Innocenzi e la sua amica hanno potuto ammirare un paese meraviglioso che però deve ancora fare i conti con una preoccupante arretratezza culturale, soprattutto nel rispetto delle donne. E quindi eccoli raccontati nei minimi dettagli gli episodi di molestie sessuali, sventate aggressioni e pedinamenti che hanno profondamente influenzato lo spirito della loro vacanza.
I paragrafi del racconto della Innocenzi non lasciano spazio a dubbi: palpate al sedere, inseguimenti lungo strade poco illuminate, uomini che fanno mostra del proprio pene, aggressione fisica. Un'analisi della pesante situazione che vivono le donne sotto il regime degli ayatollah, in particolar modo fuori dalle grandi città.
Un racconto di viaggio lucido che però ha scatenato gli istinti più bassi degli utenti di Facebook. Ed ecco allora comparire in coda al post commenti di rabbia da parte di utenti che, probabilmente, non hanno in simpatia la giornalista. C'è chi manifesta civilmente il proprio dissenso (“Sono stata in Iran a novembre nelle stesse città dove sono state le ragazze e sono stata benissimo, non ho avuto nessuno di questi problemi”), chi conferma l'esperienza vissuta dalla Innocenzi e chi, invece, mette in mostra tutto il proprio bagaglio di turpiloquio. "Siete solo due turiste sfigate e ve la siete cercata, porcone", "la brutta idea è stata quella di tornare", "macchietta di regime" si legge fra i commenti, molti dei quali cancellati per frasi non riferibili. Il caso dei commenti beceri sul social network più seguito si riapre proprio nel giorno in cui Mark Zuckerberg annuncia il miliardo di cittadini digitali connessi contemporaneamente a Facebook. Per quanto riaguarda l'educazione e il rispetto, beh, questo è un altro paio di maniche.