G-Max: «Il derby Lazio-Roma? Lo abbiamo visto a teatro prima dello spettacolo»

Il rapper e presentatore tv è protaginista dello spettacolo “Ladri di galline praticamente polli”, in scena al Teatro Tirso de Molina a Roma fino al 10 aprile

ROMA - «Domenica prima dello spettacolo pomeridiano, abbiamo tirato giù il maxischermo a teatro per vedere il derby Lazio-Roma. Ci ha dato la carica giusta per andare in scena. Che sia musica, sport o cinema, l'importante è metterci passione. E' tutto collegato». A parlare è G-Max, al teatro Tirso de Molina di Roma con lo spettacolo “Ladri di galline praticamente polli", in scena dal 30 marzo al 10 aprile. Massimo Rosa ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo negli anni '90, costituitendo nel 1994 i Flaminio Maphia. E' passato dalla musica, al cinema e ora è approdato a teatro. Un artista completo che prova, riuscendoci con successo, a rivolgersi a tutti i segmenti di pubblico.

Come nasce questo spettacolo?

«In realtà nasce un bel po' di anni fa, era il 2009 quando è stato messo in scena per la prima volta.Quest'anno Stefano Fabrizi, il nostro regista, ha deciso di riportarlo in scena con un cast completamente nuovo»

E' un genere noir comico...Ha qualcosa della serie Romanzo Criminale?

«Lo spettacolo è ambientata in una bisca del quartiere Pigneto di Roma, negli anni '80. Sicuramente come tempi si avvicina a Romanzo Criminale, ma come genere è completamente diverso. Lo spaccio, la malavita organizzata, sono tutte realtà analizzate in chiave comica. Io interpreto il capo della banda ma, i miei due scagnozzi, ne combinano di tutti i colori»

Prima rapper, poi conduttore e adesso attore teatrale, quale veste preferisci?

«Ho fatto tutto gradatamente. Prima mi rivolgevo ai giovani con il genere hip-hop, poi ad un pubblico adulto e ora, a teatro, gli spettatori sono molto diversificati. Ho fatto il rapper fin quando ho avuto qualcosa da dire, crescendo le cose sono cambiate. Non è detto che non possano tornare come prima. Non potrei scegliere, sono tutte vesti che adoro»

Sei il conduttore storico di Stracult, che rapporto hai con il cinema?

«Sono cresciuto con la saga di Star Wars e i film di genere come Pierino. E' un mondo che amo in tutte le sue sfumature. Il cinema mi affascina e mi trovo a mio agio. Rispetto al teatro è anche meno stancante, ha dei tempi più lunghi. Mi è capitato di lavorare con i Manetti Bros e con Pietro Valsecchi e mi sono trovato benissimo»

La partecipazione di J-Ax ad Amici ha sollevato un polverone, anche tu credi che sia una scelta troppo commerciale?

«Credo che il programma di Maria De Filippi sia uno dei pochi che sforna cantanti talentuosi. J-Ax è un grande artista. Gli articolo 31 sono stati uno dei gruppi più significativi della musica italiana. L'evoluzione fa parte della vita. J-Ax ha sicuramente molto da dare in un programma come quello Mediaset»

E con le scelte di Spalletti, invece, sei d'accordo?

«Non voglio andare troppo per il sottile. Spalletti mi piace ma, a prescindere, il capitano non si tocca. Domenica prima dello spettacolo pomeridiano, abbiamo tirato giù il maxischermo a teatro per vedere il derby Lazio-Roma. Abbiamo fatto giusto in tempo ad andare in scena. Ci ha dato la carica giusta per fare una bella performance»

Chi vincerà lo scudetto?

«Tocca di nuovo alla Juventus ovviamente. La Roma arriverà seconda»

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