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Fiorentina, Dragowski è un rebus: il polacco chiede spazio
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Fiorentina, Dragowski è un rebus: il polacco chiede spazio

Dopo il prestito all'Empoli, il classe 1997 è tornato in viola: rischio competizione con Lafont

FIRENZE - Bartlomiej Dragowski va o rimane alla Fiorentina? Non è un quesito né scontato, né tanto meno banale considerando quello che il giovane portiere polacco è riuscito a fare nei suoi cinque mesi all'Empoli. Perché la (sua) storia è nota. Scavalcato e chiuso da Lafont in questa stagione, così come nelle precedenti aveva dovuto accettare (controvoglia) le gerarchie che lo vedevano dietro prima Tatarusanu e poi Sportiello, Dragowski ha chiesto e ottenuto come si dice di andare a giocare entrando nello scambio di prestiti che ha portato lui a Empoli e Terracciano a Firenze. Non prima, però, di aver rinnovato il contratto in viola fino al 2022. E a quel punto sì che è iniziata un'altra storia. Bellissima per “Drago”, forse destinata a cambiargli il corso della carriera.

E si torna al punto di partenza. Va via o rimane alla Fiorentina? Dubbio legittimo dopo aver giocato 14 gare ad alto livello con la maglia dell'Empoli, spesso prendendo tutto quello che c'era da prendere e anche di più se è vero com'è vero che, nella speciale classifica del maggior numero di parate in una singola partita della Serie A 2018-19, l'ex Jagiellonia occupa le prime tre posizioni con 17 interventi contro l'Atalanta, 12 contro l'Inter e 10 contro la Fiorentina. Ma se rimane, è il nocciolo della questione sta tutto qui, significa che entrerà di nuovo in competizione con Lafont ed è un “problema” da evitare perché già affrontato e dal risultato non positivo. 

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