Sassuolo, Magnanelli: "Tenete duro e coltivate i vostri sogni"

Il capitano neroverde ai ragazzi dell'ASD Fontanelle di Gubbio: "È un momento difficile e bisogna impegnarsi, crederci fino in fondo"
Sassuolo, Magnanelli: "Tenete duro e coltivate i vostri sogni"
TagsSerie AMagnanelli

SASSUOLO - “Tenete duro e coltivate i vostri sogni”. Questo, in sintesi, il messaggio che il capitano del Sassuolo Francesco Magnanelli ha voluto rivolgere ai giovani dell’Asd Fontanelle di Gubbio nell’incontro online andato in scena ieri sera sul tema “Sogni, aspettative e sacrifici in un percorso di crescita per raggiungere i migliori traguardi possibili” organizzato dal presidente del Fontanelle Giorgio Saldi con due ore volate tra pensieri, consigli e aneddoti del calciatore neroverde che a Gubbio ha mosso i suoi primi passi nel calcio. Magnanelli ha ripercorso le sue tappe come uomo e calciatore, dal racconto delle difficili sfide affrontate fino al rapporto con alcuni allenatori avuti in carriera, tra cui Allegri, Sarri, Pioli, Di Francesco e De Zerbi. Non sono mancate alcune domande e curiosità da parte dei giovani tesserati del Fontanelle, sentendosi raccontare dal Puma le tante sfide affrontate, l’incontro con rivali di alto calibro (“Mi ha impressionato soprattutto Pjanic, ha rivelato), così come i portieri migliori che ha incrociato (“I nostri Consigli e Pegolo sono straordinari”).

"Sto facendo il corso da allenatori. De Zerbi? Cura i particolari" 

Mi sono sentito come a casa”, ha detto Magnanelli invitando i giovani a mettersi in gioco: “Questo è un momento difficile e dobbiamo tenere duro. Devono farlo tutti. Bisogna sognare e impegnarsi, crederci fino in fondo”. Poi i progetti per il suo futuro: “Sto facendo il corso allenatori, per ora penso a giocare un altro anno. Ne parleremo insieme alla società” e sul Sassuolo, che per lui è diventato una scelta di vita: “Quando sono arrivato dovevo trovare una dimensione e l'ho trovata. E' capitata qualche opportunità per andare via ma ho sempre pensato che restare fosse l'ideale e non ho rimpianti. Forse un rimpianto ce l'ho, la Nazionale. Nel 2016 durante i preliminari di Europa League stavo veramente bene e anche nel mio ambiente erano convinti che avrei avuto un'occasione. Non è andata, pazienza. Ho avuto e sto avendo tante altre soddisfazioni”. La chiosa è sul rapporto (speciale) con De Zerbi: “In questi tre anni siamo cresciuti tanto e mi sono trovato bene. Cura tutti i particolari, gli piace giocare con la costruzione dal basso e con l'idea che si debba sempre privilegiare il gioco per arrivare al risultato”.

Corriere dello Sport in abbonamento

Insieme per passione, scegli come

Abbonati all'edizione digitale del giornale. Partite, storie, approfondimenti, interviste, commenti, rubriche, classifiche, tabellini, formazioni, anteprime.

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti