Filippo Magnini di fuoco: "Io sto con Sinner sul doping, ma ha avuto un trattamento..."

L'ex nuotatore spiega il suo punto di vista sul caso di Jannik: "Io ho aspettato otto anni, con lui invece..."
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Pubblicato il 03.03.2025, 19:11

Jannik Sinner "ha avuto un trattamento particolare, non possiamo negarlo". A dirlo è l'ex nuotatore Filippo Magnini, ospite al "Most Valuable Podcast". Il numero uno, secondo l'ex specialista dello stile libero "ha avuto la positività martedì e mercoledì ha avuto la sentenza. Io ho aspettato otto anni, ho iniziato il processo nel 2017 e ho vinto il 27 febbraio 2020, quattro anni dopo, e a oggi sto ancora aspettando il risarcimento danni. Non voglio entrare nel tecnicismo, positivo una volta, due volte…sicuramente ha avuto un trattamento un po’ di favore". Il riferimento è all'accusa di 'tentato doping', dalla quale Magnini è stato poi assolto nel 2020.

Magnini: le parole su Sinner

"Negli anni in cui il processo si stava svolgendo non potevo entrare in piscina - ha aggiunto Magnini -. La stampa l'ha protetto molto, ma è giusto, perché è un campione. Invece io sono stato massacrato, ma sono io ad aver avuto un trattamento particolare in negativo. Sono più contento di come stanno trattando lui. A un certo punto alla Nado ho chiesto quale fosse la sostanza che mi stavano attribuendo, e mi hanno detto 'la sostanza non la sappiamo, ma secondo noi hai pensato di farlo". Tramite le proprie storie Instagram, Magnini ha poi pubblicato un estratto del podcast aggiungendo: "Io sto con Sinner, perché l'antidoping non deve avere un atteggiamento accusatorio nei confronti dell'atleta".

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