Sinner, il bel gesto con la giudice di linea dopo averla colpita

Il numero 4 al mondo durante la sfida con Rune alle Nitto Atp Finals, si è preoccupato dopo aver centrato al volto una giudice di linea con una delle sue micidiali battute a 200 km/h
Sinner, il bel gesto con la giudice di linea dopo averla colpita
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Dall'inviato a Torino Valerio Minutiello

Niente biscotto. Sinner ieri ha battuto Rune in tre set, salvando Djokovic (che si è qualificato alle semifinali come secondo) e dimostrando, se ce ne fosse bisogno, di essere un campione anche di sportività. L’altoatesino ha fatto festa con tutto il Pala Alpitour, impazzito per lui. Contro Rune non si è tirato indietro: è stata una vera e propria battaglia, anche se Jannik aveva il pass per le semifinali già in tasca. Il danese era l’ultimo tabù ancora da abbattere. Ora Sinner ha sconfitto tutti i top 10. Il PalaAlpitour ieri era una bolgia e Sinner non ha mollato nonostante un preoccupante mal di schiena che magari avrebbe spinto qualcun’altro a gestirsi senza rischiare. E mentre Rune a un certo punto del match ha provato a sfoderare i suoi classici atteggiamenti che gli sono valsi l’etichetta di Bad Boy, lui ha mantenuto la sua proverbiale calma e concentrazione.

Sinner, il bel gesto con la giudice di linea

Come si fa a non amarlo. Nel secondo set stava attraversando il momento più difficile del match: Rune stava spingendo e il mal di schiena si stava facendo sentire. A un certo punto sul 4-3 per il danese, Jannik con una delle sue micidiali battute ha colpito una giudice di linea sul volto, che per fortuna ha fatto subito ok con la mano. A Sinner però non è bastato e la prima cosa che ha fatto quando c’è stato il cambio campo è stato andare verso la giudice di linea per chiederle come stava. Solo quando lei lo ha rassicurato ha ripreso a giocare tranquillo. Poco prima uno spettatore aveva avuto un malore sugli spalti e Sinner si era subito avvicinato per capire come stava, prima che i medici lo portassero via. Gesti bellissimi fatti da un campione che ormai non si pone più limiti. Torino e l’Italia sognano con lui.


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