Sinner-doping, l'ex membro del Tas spiega: "Con le nuove norme Wada..."

Parla l'avvocato Angelo Cascella spiega nel dettaglio la situazione del ricorso al Tribunale di Losanna

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Pubblicato il 17.12.2024, 15:50

Jannik Sinner rischia davvero una squalifica di almeno un anno? Perché la Wada ha fatto appello al Tas? Le nuove norme dell'agenzia mondiale antidoping influiranno sulla decisione finale? Queste alcune delle domande che tanti si fanno sul caso clostebol che vede protagonista il numero uno, e alle quali ha risposto l'avvocato Angelo Cascella, esperto in diritto sportivo internazionale ed ex membro del TAS di Losanna, interpellato da Sportmediaset: "Essendo state effettuate delle analisi ed essendo stato dimostrato la sussistenza di tracce dopanti, l’atleta rischia una condanna da uno a due anni - ha spiegato -. In questi casi possono sussistere il dolo oppure colpa o negligenza. Nel primo caso la condanna può arrivare sino a quattro anni di squalifica, nel secondo, come richiesto per Sinner, si va da uno a due anni".

I motivi del ricorso

Come mai, quindi, la Wada ha deciso di ricorrere al Tas? "La norma prevede che sia vietato trovare all’interno delle analisi a cui viene sottoposto un atleta sostanze inserite nella lista delle sostanze proibite - la spiegazione dell'avvocato -. Se nelle analisi di sangue o urine vengono trovate sostanze vietate di cui atleta e staff sono perfettamente a conoscenza, in questo caso scatta la responsabilità dello sportivo. Lo stesso è infatti responsabile delle sostanze che vengono trovate nel suo corpo e, nel caso di Sinner, alcune di esse sono state rilevate nei controlli svolti".

Le nuove regole influiranno?

Dal 2027 entreranno in vigore le nuove norme della Wada, con le quali i casi come quello dell'altoatesino potrebbero portare alla completa cancellazione della squalifica. "La norma sarà in vigore a partire dal 2027 - puntualizza però Cascella -, il che vuol dire che non influisce sulla decisione di questo caso che è antecedente. Il caso dovrà essere quindi deciso sulle norme sussistenti". Sulle possibili attenuanti alla squalifica, l'avvocato afferma che "il rischio di una condanna c’è, ma nello stesso tempo è possibile che le parti in questi mesi si sentano e si possa trovare un accordo a titolo transativo su qualcosa che vada bene a entrambe e sospendere il giudizio dell’udienza visto che non arriverà prima della primavera 2025".

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