Bertolucci esalta Sinner: "Una botta di c... per l'Italia"

L’ex tennista, oggi commentatore tv, parla del campione azzurro numero uno del tennis mondiale
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ROMA - “Di buoni giocatori in realtà l’Italia ne ha sempre avuti. Si parlava della generazione dei Camporese… valeva questa, solo mancava il diamante, il gioiello capace di illuminare tutto il movimento. Il buon lavoro di base c’è sempre stato, poi si va a cicli, a momenti, a ondate. Adesso ci sono tanti ottimi ragazzi e in più c’è Jannik Sinner. Spiega così Paolo Bertolucci in un’intervista a Tio.ch. L’ex tennista, oggi commentatore del tennis in tv, ha parlato del fenomeno azzurro e non solo.

Bertolucci su Sinner: le sue parole

“Jannik è stato una botta di culo per l’Italia. Dico sempre che si deve ringraziare la cicogna che l’ha scaricato di qua. Ancora pochissimi chilometri e sarebbe stato austriaco. La fortuna è però stata anche che sia cresciuto nella famiglia giusta, che l’ha accompagnato, sostenuto, che gli ha dato la corretta educazione. Il talento vale tantissimo, quando però si cresce in un ambiente non sano il rischio di bruciarsi o di non sbocciare proprio è altissimo. Jannik invece ha tutto e in più non è il classico italiano. La testa è nordica. Ma d’altronde è cresciuto lì in mezzo alla neve. Un pregio? Una peculiarità. I classici campioni di casa nostra sono geniali, sono artisti, Sinner non lo è. Il tipico campione italiano è Valentino Rossi, è Alberto Tomba. Jannik non è così: ha meno estro ma una mentalità incredibile. Ha una dedizione maniacale al lavoro, oltre alle doti tecniche e fisiche, è grazie a quella se è arrivato dove è arrivato”.


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