© EPA Doping, la sentenza che fa sperare Sinner: ora c’è un precedente importante
LOSANNA (SVIZZERA) - Sentenza importante da parte del Tribunale Arbitrale dello Sport, che, assolvendo la giocatrice canadese di curling Briane Harris, alimenta le speranze in vista del verdetto sul presunto doping di Jannik Sinner, risultato positivo nel marzo del 2024 durante il torneo di Indian Wells.
Concentrazioni minime
Ad interessare in particolare il caso del numero 1 del mondo, la motivazione del Tas di Losanna, che ha giudicato "minima" la concentrazione di sostanza proibita che aveva causato la positività dell'atleta canadese, cancellando la squalificata di quattro anni per positività al 'Ligandrol', una sostanza utilizzata per incrementare la crescita muscolare, vietata dalla Wada. Briane Harris si era difesa, asserendo di essere rimasta contaminata durantei rapporti intimi con il marito, che avrebbe assunto la sostanza a sua insaputa ed è stata giudicata "non colpevole e non negligente".
Risultato a cui punta anche Sinner, d'altro canto con la stessa motivazione già assolto in primo grado da parte dei giudici del tribunale indipendente. Una mancanza di negligenza impugnata dalla Wada e che verrà giudicata a Losanna i prossimi 16 e 17 aprile.