
Sinner, dieci giorni a Roma. E ora sogna le 100 settimane da numero uno
Ancora dieci giorni e poi Jannik Sinner farà il suo sbarco a Roma. Appuntamento al 5 maggio, quando atterrerà nella capitale, mettendosi definitivamente alle spalle i tre mesi di squalifica patteggiati con la WADA per il caso clostebol. E in Italia farà il suo arrivo da n.1 perché se prima la vittoria di Berrettini a Montecarlo contro Zverev ha certificato la vetta almeno fino agli Internazionali, il ritiro di Alcaraz da Madrid per una lesione muscolare fa sì che l’azzurro resti primo fino al Roland Garros, quando festeggerà un anno da numero uno. Il tutto senza dover giocare un game negli ultimi tre mesi, ma solo grazie a degli avversari che non sono stati in grado di approfittare della sua assenza. Dunque calendario puntato al 5 maggio quando ci sarà anche il sorteggio del mille capitolino e Sinner sarà la prima testa di serie. Il suo torneo inizierà così dal secondo turno con il debutto previsto tra venerdì 9 o sabato 10 maggio.
Sinner, prossimi obiettivi
Nell’attesa di poter tornare in campo, Sinner festeggia i suoi record, a cominciare dalle 52 settimane da numero uno. Insediatasi lo scorso 10 giugno, ci resterà almeno fino al prossimo 8 giugno, entrando ancora di più nell’élite del tennis, perché nella storia – precisamente a partire dall’Era Open – solamente altri quattro tennisti erano riusciti a diventare per la prima volta numero uno e poi rimanerci per un anno intero: Roger Federer, Jimmy Connors, Lleyton Hewitt e Novak Djokovic. Il prossimo step sarà poi quello delle 58 settimane di fila di Courier o delle 75 di Hewitt. L’australiano, però, è anche decimo se vediamo la classifica generale per settimane non consecutive da primo (80), un record che Jannik potrebbe superare chiudendo il 2025 da n.1. Il sogno, però, resta la tripla cifra, le 100 settimane per le quali servirebbero i primi tornei del 2026.
Sinner, e gli altri?
Si fa sempre più dura, invece, la rincorsa dei suoi avversari. L’infortunio di Alcaraz costringe lo spagnolo a saltare Madrid, perdendo i punti conquistati fino allo scorso anno quando raggiunse i quarti, mentre se dovesse tornare per il Roland Garros, a Parigi sarebbe chiamato a confermare il successo del 2024. E Zverev? Il tedesco per sperare di arrivare alla posizione numero uno a giugno dovrebbe vincere Madrid, Roma (detentore del titolo) e Roland Garros (finalista un anno fa). Uno scenario, oggi, che appare irrealistico, soprattutto a fronte della sua condizione, e che comunque potrebbe non bastare, se Sinner dovesse conquistare circa 1000 punti in tre tornei (Roma, Amburgo e Parigi).
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