Pallavolo - Sabbi e Savani, gli imperatori di Shanghai

Hanno vinto lo scudetto di Cina. Giulio: "Ero venuto con la rabbia e l'amarezza, torno arricchito e inseguo il sogno olimpico di Rio. Una splendida avventura"
Pallavolo - Sabbi e Savani, gli imperatori di Shanghai
7 min
di Leandro De Sanctis
"L'Ultimo Imperatore", il film portato sullo schermo da Bernardo Bertolucci che fece incetta di Oscar è ormai un ricordo molto lontano, quasi sbiadito nel tempo. Gli ultimi imperatori della Cina pallavolistica sono italiani, due azzurri più o meno ex. Quanto ex non è ancora dato sapere. Cristian Savani della Nazionale azzurra è stato il capitano anche in occasione del bronzo olimpico conquistato a Londra 2012. Giulio Sabbi è stato in Nazionale fino all’episodio di Rio de Janeiro, nella World League della scorsa estate. Savani e Sabbi hanno vinto insieme il titolo di Cina, giocando con la maglia, guarda caso azzurra, dello Shanghai.
Savani aveva vinto il titolo anche l’anno passato, Per Giulio è stato il primo scudetto della carriera. 
L’opposto nativo di Zagarolo, alle porte di Roma si è goduto il dolce sapore del trionfo, sensazioni che non aveva mai provato prima.
«Sono estremamente felice perché questa mia nuova avventura non si poteva chiudere meglio di così - racconta Giulio - Perché Pechino era la favorita essendo più forte, almeno sulla carta. Ma abbiamo fatto ricredere tutti, anche i parecchi giornalisti cinesi che ci vedevano come vittime sacrificali.»
L’avventura in Cina di Sabbi era iniziata in maniera se non traumatica, quanto meno particolare, dopo la grande amarezza di essere giubilato dalla Lube, che nel suo ruolo ha preferito utilizzare il rientrante Miljkovic e il veterano Fei. Miljkovic è un’istituzione nelle Marche, ma pare che Sabbi avesse avuto garanzie che avrebbero giocato insieme. Invece poi i progetti del club di Civitanova sono cambiati. E per l’opposto laziale, di regione e di fede calcistica, non c’è stato più spazio. Se non in Cina. Ma Giulio si è ormai messo alle spalle il passato e da quando è sbarcato a Shanghai ha pensato solo a far bene nel suo nuovo club.
«Sono venuto qui incavolato per l’ennesima mancanza di fiducia nei miei confronti - racconta ora - dando tutto me stesso per questa nuova squadra... Ho conosciuto persone fantastiche dai miei compagni di squadra, ai tifosi che ci hanno accolto in stazione al rientro da Pechino in centinaia.... Sembravamo il Real Madrid (quello dei tempi d'oro, non la squadra contestata di questi giorni, ndr) è stato bellissimo!»
 
Il futuro? Si era parlato dei play off italiani ma avendo già giocato partite con la Lube, non potrà tesserarsi per altri club. Resterà dunque all’estero, giocandosi le speranze di convincere il ct della Nazionale, Blengini, che è anche l’allenatore della Lube.
«Ora tornerò in Italia ma non per giocare. Attendo di capire dove poter andare a disputare il finale di stagione.... Sperando anche in un briciolo di possibilità per l’Olimpiade di Rio. Staremo a vedere»
Come si è rivelata la Cina ai suoi occhi?
«Beh, sicuramente Shanghai e una città enorme. Bellissima e offre parecchio. Le altre parti della Cina non è che mi siano piaciute molto. Però ho comunque imparato ad apprezzare quanto di buono c’è qui. A livello pallavolistico è diverso. Il campionato è durato solo quattro mesi e a parte semifinale e finale dei play off, dove il livello qualitativo si è alzato, il resto sono state quasi partite di allenamento per come siamo abituati in Italia. Anche gli allenamenti, a partire dalla durata, non possono essere paragonati con quelli a cui siamo abituati nelle squadre italiane».  
A parte Savani, con i compagni come è andata?
«Ho trovato compagni di squadra che all’inizio sembravano indifferenti ma poi si sono sbottonati parecchio ed anche io sono stato bravo, direi. Devo ammettere che la cucina è abbastanza difficile ma sono riuscito a provare un po’ di tutto, da questo punto di vista sono molto aperto».

 

MOLDUCCI & SERNIOTTI.  Quello passato è stato un fine settimane vincente anche per il tecnico romagnolo Piero Molducci, che alla guida dell’Unicaja Almeria, con cui aveva già conquistato la Supercoppa in  avvio di stagione, ha vinto la Coppa del Re. E Roberto Serniotti ha conquistato la Coppa dei Germania con il Berlino (in cui gioca anche De Marchi).

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