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Pallavolo - SuperLega, via ai play off al veleno

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© CEV

La Dhl Modena Volley contro tutti dopo la sconfitta (senza i titolari) contro Padova che ha cambiato la griglia dei quarti di finale. Le dimissioni del presidente Catia Pedrini

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 di Leandro De Sanctis

martedì 8 marzo 2016 15:07

Pochi sport sanno farsi del male da soli come la pallavolo, quella italiana. Arrivano i play off, il clou della stagione ma non si respira unaria di festa. Piuttosto un’aria infestata. Dai sospetti e dalle polemiche, non nuove bisogna riconoscere, perchè già in passato è accaduto che la chiusura della regular season generasse risultati e pensieri imprevisti e poco ortodossi per una disciplina che spesso e volentieri vanta la sua diversità, in senso positivo e con orgoglio. 
A scatenare il vespaio, che ha indotto il presidente della DHL Modena Volley, Catia Pedrini, a dimettersi dal Cda della Lega, la decisione della squadra modenese di lasciar fuori i titolari a partire dal secondo set della partita Modena-Padova, di domenica scorsa. La polemica ha avuto modo e tempo di divampare e svilupparsi perchè annunciata con ampio anticipo, al punto che sono state bloccate le scommesse sulla partita, evento raro e indubbiamente un tantino imbarazzante. La Lega (o meglio dieci società su dodici, escluse Modena e Padova per ovvi motivi), ha cercato di indurre al ripensamento il club emiliano con un messaggio preciso, teso a salvaguardare la regolarità della volata play off, i diritti del Monza che era in corsa per i play off come Padova, ed evitare che in tal modo ci si potesse scegliere l’avversaria dei quarti di finale e una trasferta in tutti i sensi più agevole (nei quarti Modena andrà a Padova e non a Latina). 
A questo punto Angelo Lorenzetti, allenatore della DHL Modena, ha inviato una mail rovente alla Lega, difendendo le sue scelte, rivendicando l’autonomia tecnica della gestione della squadra e ricordando episodi analoghi accaduti in passato. Una sfumatura forse: ma facendo riferimento a quei casi, si è portato l'episodio di Modena-Latina sul medesimo piano, con una sorta di autodenuncia. Probabilmente non era questa l'intenzione, ma così suona.
Lo stesso presidente Pedrini ha rincarato la dose con una serie di accuse e considerazioni sulla Lega e sul suo operato, pubblicate sulla pagina Facebook del club ma non inviate attraverso comunicati. E ulteriori dichiarazioni rese sul web, qualora fossero confermate ad eventuali inquirenti, potrebbero far scattare controlli e verifiche da parte della Guardia di Finanza.
Insomma, riassumendo, un brutto pasticcio, da qualunque parte lo si voglia inquadrare. Inevitabilmente ci saranno dei deferimenti e l’atmosfera diventerà ancor più bollente. E’ curioso come in casa gialloblu tutto sia precipitato dopo il momento più bello della stagione: il trionfo in Coppa Italia al Forum di Assago. Dopo quella giornata, sono arrivate sconfitte a ripetizione, l’eliminazione in Champions League e l’episodio finale di Ngapeth che mette le mani al collo dello scoutman dell’Halkbank Ankara, ripreso dalle telecamere in diretta tv e forse, in teoria, sanzionabile da parte della Cev, se si deciderà di procedere in base alla prova tv (o a una segnalazione del club turco), peraltro non codificata dal regolamento della Confederazione Europea.
Come se non bastasse ci si sono messi gli infortuni a fiaccare la squadra ed alimentare il nervosismo: la schiena di Piano non è ancora a posto, l’assenza di Petric è stata già pagata a caro prezzo e sul mercato, senza grosse cifre, è complicato trovare adeguate soluzioni (Savani ha preferito accettare un’offerta migliore e concludere altrove la stagione dopo lo scudetto vinto a Shanghai).
Tutto questo senza voler dimenticare un aspetto etico, che non risulta meno grave se in passato si sono commessi errori analoghi. Ricordando ciò che recita il Codice di Comportamento Sportivo del Coni riguardo il “Divieto di alterazione dei risultati sportivi”: «E’ fatto divieto ai tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell’ordinamento sportivo di compiere, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara ovvero ad assicurare a chiunque un indebito vantaggio nelle competizioni sportive». Giocare quasi tutta la partita senza i titolari è cosa che va interpretata in questo senso? Modena l’ha dichiarato prima ritenendo così di togliersi dalle polemiche, in realtà è accaduto l’opposto. Ciclica è tornata anche l’accusa alla Lega per avere come presidente un dirigente di club, peraltro eletto in assemblea. La stessa assemblea che dette l’ok al calendario che ora viene contestato. Insomma, il solito volley italiano.
 
SI PARTE GIOVEDI'

Play Off Scudetto - Quarti Gara 1, Giovedì ore 20.30 - (1) Lube Banca Marche Civitanova – (8) Ninfa Latina diretta Rai Sport 1, (4) Calzedonia Verona – (5) Sir Safety Conad Perugia, (2) DHL Modena – (7) Tonazzo Padova, (3) Diatec Trentino – (6) Exprivia Molfetta. Gara 3 fra Trento e Molfetta sarà anticipata a sabato 19 marzo (20.30) perchè il 22 la Diatec giocherà a Belgorod in Russia il ritorno dei quarti di Champions League.

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