Si ferma Vibo, risorge Bergamo

Quattro le partite del 7° turno disputate stasera. La squadra di Douglas si ferma a Cuneo. La squadra di Graziosi su riscatta contro Motta di Livenza e sale ad un punto dalla vetta. Vittorie al tie break per Reggio Emilia sul campo di Brescia e per la Tinet contro Grottazzolina
Si ferma Vibo, risorge Bergamo
21 min
TagsBam Acqua San BernardoTonno Callipo

ROMA- Quattro le partite della 7a giornata di A2 maschile giocate in anticipo questa sera. La capolista Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia cade pesantemente sul campo della BAM Acqua S.Bernardo Cuneo che infligge ai giallorossi un netto 3-0 al termine di una prestazione giocata con orgoglio e testa di piemontesi. Torna alla vittoria, dopo due sconfitte consecutive, l’Agnelli Tipiesse Bergamo che lascia un set a Motta di Livenza, ma accorcia ad un solo punto il distacco dalla vetta. Due tie break nelle altre due partite. La Conad Reggio Emilia espugna il campo della Consoli McDonald’s Brescia al termine di un incerto ed equilibrato quinto set. Gara sempre in altalena fra Tinet Prata di Pordenone e Videx Yuasa Grottazzolina con la formazione di Bonifante che va avanti 2-0, si fa raggiungere, ma poi trova il guizzo vincente nel set supplementare. Domani altre tre partite che chiuderanno il turno.

TUTTE LE SFIDE-

AGNELLI TIPIESSE BERGAMO - HRK MOTTA DI LIVENZA-

L’Agnelli Tipiesse impiega quasi due ore a piegare una tenace Hrk che mostra di non meritare la scomoda posizione di fanalino di coda. Alla lunga i bergamaschi fanno pesare la caratura oltre ad una cerniera centrale di spessore: Copelli e Cargioli firmano 30 punti in tandem. L’addizione, oltre all’ottimo debutto casalingo di Tim Held (6 ace), maschera qualche alto e basso. Prestazione di sostanza e provvidenziale dopo i ko di Castellana Grotte e soprattutto di Reggio Emilia.

Tim Held si presenta con attacco ed ace al pubblico del PalaIntred. Sembra il preludio ad un set in discesa, ma l’illusione dura poco. Perché Motta reagisce e, con una serie di Schirò, si porta a + 4 (10-14). E’ la doccia gelata che sveglia Bergamo trascinata da Padura Diaz: l’opposto (6 punti, 50%) aggancia a 17, mette le mani sui soliti palloni pesanti che il solito Held, micidiale al servizio, trasforma in oro (24-21) prima dell’1-0 timbrato da un perfetto Cargioli (4, 100%). I veneti, con la leggerezza del potenziale confronto impari, se la giocano ampiamente alla pari e a tratti anche meglio. I rossoblù soffrono (11-13) fino a quando tolgono la pipe dalla cantina (a segno Held e Cominetti) e trovano una soluzione in più in attacco. Poi carburano gli attaccanti di palla alta (altro ace di Held 22-19) carburano e un paio di sbavature ospiti valgono il 2-0. Sul set-point in particolare Secco appoggia la pipe, Cominetti con la stessa arma non fallisce. Se i primi due periodi avevano solamente lanciato dei segnali, il terzo conferma quanto un calo di tensione possa essere deleterio contro chiunque. Tanto è vero che i padroni di casa sprofondano fino al 10-17. Nel frattempo, sull’8-15 Mazzon aveva rilevato Cominetti. La lunga rincorsa dell’Agnelli Tipiesse, tutta carattere, si corona con l’aggancio a quota 21. Tutto vanificato però da tre match-point sprecati e Motta che accorcia le distanze alla prima chance (Mazzon pesta la linea dei tre metri). Ritorna il capitano, torna Bergamo seppur sudando non poco. Naso avanti immediatamente di un break, Motta riequilibra a 10 e resta costantemente addosso fino a quando Copelli sfodera un nuovo muro (6, 100% nel set) e Cominetti torna a pungere (15-11) e Cargioli torna sui suoi standard (20-15). A proposito di qualità, Held riprende a martellare dal servizio e mette in banca il ritorno al successo.

IL TABELLINO-

AGNELLI TIPIESSE BERGAMO – HRK MOTTA DI LIVENZA 3-1 (25-22, 25-22, 26-28, 25-16) –

AGNELLI TIPIESSE BERGAMO: Jovanovic 3, Held 18, Cargioli 16, Padura Diaz 20, Cominetti 12, Copelli 14, Lavorato 0, Toscani (L), Catone 0, Mazzon 3. N.E. Baldi, Pahor, Cioffi, De Luca. All. Graziosi.

HRK MOTTA DI LIVENZA: Partenio 4, Kordas 10, Pilotto 6, Schiro 15, Secco Costa 20, Trillini 7, Battista (L), Lazzaretto 0, Fusaro 0. N.E. Santi, Acuti, Bellanova, Cunial, Cavasin. All. Lorizio.

ARBITRI: Sabia, Papadopol.

NOTE – durata set: 27′, 28′, 38′, 24′; tot: 117′.

BANCA ALPI MARITTIME ACQUA S.BERNARDO CUNEO - TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA-

La Bam Acqua S.Bernardo Cuneo mantiene il dominio casalingo, il Palazzo non viene violato. La Tonno Callipo Vibo Valentia arriva a Cuneo e dopo 100 minuti tondi esce con la prima sconfitta stagionale. Un’impresa piena di “cuore” quella della Banca Alpi Marittime Acqua S.Bernardo Cuneo che gira l’andamento del primo set andando a vincerlo ai vantaggi 30-28. Il palazzetto si alterna tra momenti di silenzio palpabile in cui gli occhi seguono ogni singolo fondamentale e standing ovation catalizzanti. Un’impresa sì, con Bisotto infaticabile, Santangelo e Parodi infuocati, i centrali che si dividono tra muri ed ace e un Pedron magistrale nello smazzare tutto quel che arriva. Ancora una volta Chiapello risponde presente alla chiamata di coach Giaccardi, il riconoscimento della curva per il capitano che forse facendo paura, è stato ben studiato. Si vince con la capolista in casa ed è qualcosa di immenso, ma da dopo domani la testa è a Santa Croce.

Lo starting six di Cuneo: Pedron palleggio, Santangelo opposto, Sighinolfi e Codarin centro, Botto e Parodi schiacciatori; Bisotto (L).
Coach Douglas schiera: Orduna palleggio, Mijailovic opposto, Candellaro e Tondo centro, Terpin e Fedrizzi schiacciatori; Cavaccini (L).

Parte bene Vibo al servizio, mettendo in difficoltà i padroni di casa. Mini break di Sighinolfi attacco e ace, ma la difesa e il contrattacco calabro porta al primo time out per Cuneo (4-8). Botto e compagni rosicchiano e si portano a -1 (13-14), poi un mini gap per Vibo e coach Giaccardi chiama il secondo time out (13-16). Salgono sugli scudi Pedron dai nove metri, Botto e Santangelo in attacco ed è 18 pari al palazzetto di Cuneo. Time out per Cezar Douglas. Sul 19 pari entra Chiapello per Botto alla battuta, ma va lungo a fondo campo e rientra il capitano cuneese. Il muro di Parodi su Mijailovic fa alzare in piedi il palazzetto (21-20). Sul 24-23 Giaccardi inserisce Cardona per Pedron ad alzare il muro, ma Douglas chiama il time out. Terpin con un mani out annulla il set ball biancoblù (24-24). Rientra Pedron. Punto a punto. Tallone per Terpin sul 27-26. L’ace di Santangelo vale il 30-28.

La difesa della Tonno Callipo è fastidiosamente impeccabile. Sul 3-6 coach Giaccardi chiama il time out, che si ripete poco dopo sul 4-8. Sull’8-13 entra Chiapello per Botto. Un punto alla volta, in un silenzio quasi palpabile, tutti attenti ad ogni singolo movimento delle due squadre e poi l’ovazione a favore o meno alla fine delle azioni. C’è nervosismo nella compagine calabra, panchina compresa. Parodi con pazienza ed esperienza, Codarin di velocità e astuzia, Sighinolfi dai 9 metri fastidioso sul 14-17 fanno chiamare il time out a Vibo. Entra Tallone per Fedrizzi. I giovani, ancora una volta Cuneo sale in cattedra con i suoi ragazzi! Difese magistrali di Bisotto e Chiapello chiamato nel momento giusto dal buon Pedro Pedron ed il palazzetto si infiamma (19-19). Il muro di Pedron su Fedrizzi vede il primo passaggio avanti di Cuneo. Sul 22 pari entra Piazza per Tondo, il tempo di un’azione. Gioco punto a punto. Santangelo fa mani out ed è set ball per Cuneo (24-23). Dai nove metri Sighinolfi per Cuneo. La chiude l’opposto cuneese dopo un’azione al cardiopalma, 25-23.

La terza frazione parte da subito equilibrata, il primo time out è di coach Douglas sull’11-9. Rimasto in campo per Cuneo dal set precedente Chiapello, mentre in corsa entra Tallone per Terpin poco prima della chiamata del tempo tecnico calabrese. Il muro di Parodi su Mijalovic del 18-15 fa esaurire i time out a Vibo. Cuneo manda in visibilio il proprio palazzetto! L’ace di Santangelo confermato dal video check chiamato dalla panchina calabra e il muro di Codarin su Fedrizzi ed è 21-16. Attacco di Parodi, lo segue Chiapello, poi l’errore alla battuta del numero 3 cuneese ed è Fedrizzi ad andare al servizio, ma coach Giaccardi chiama il time out (23-18). Pedron scende male dal muro, si rialza, ma Cuneo chiama il time out per fargli prendere fiato. Out il servizio di Fedrizzi è match ball per i padroni di casa. Tallone lo annulla, poi un fallo a rete per Cuneo, Candellaro al servizio. Il muro di Pedron chiude 25-21 e il palazzetto chiude le porte anche alla capolista imbattuta, fino a stasera.

Mvp di serata l’opposto di Cuneo, Andrea Santangelo, premiato da Daniele Bertolotti di Egea con i dolci della Pasticceria Arione. Il premio Fair play offerto da Santero 958 ad Alessio Tallone, ex di giornata.

I PROTAGONISTI-

Massimiliano  Giaccardi (Allenatore Banca Alpi Marittime Acqua S.Bernardo Cuneo)-  « Sono molto contento perché penso che i ragazzi si meritino questo. Abbiamo reagito bene ai momenti di down; sia nel primo che nel secondo siamo partiti da tantissimi a pochi per noi e siamo stati bravi a rientrare. Adesso lo step successivo dev’essere non partire sempre con un gap del genere da recuperare, soprattutto con squadre contro cui bisogna giocare punto a punto».

 IL TABELLINO-

BANCA ALPI MARITTIME ACQUA S.BERNARDO CUNEO – TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 3-0 (30-28, 25-23, 25-21)

BANCA ALPI MARITTIME ACQUA S.BERNARDO CUNEO: Pedron 3, Botto 4, Sighinolfi 8, Santangelo 21, Parodi 15, Codarin 7, Cardona Abreu 0, Chiapello 6, Bisotto (L). N.E. Kopfli, Lanciani, Esposito, Lilli. All. Giaccardi.

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Orduna 1, Terpin 11, Candellaro 3, Mijailovic 17, Fedrizzi 13, Tondo 2, Cavaccini (L), Tallone 7, Piazza 0. N.E. Balestra, Bellia, Carta, Belluomo. All. Douglas.

ARBITRI: Clemente, Nava.

NOTE – durata set: 36′, 35′, 29′; tot: 100′.

CONSOLI MCDONALD'S BRESCIA - CONAD REGGIO EMILIA-

Match dai due volti, che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi di Zambonardi. La Consoli McDonald’s Centrale Brescia comincia ad attaccare già dalla linea di fondo e raccoglie frutti, con Galliani restituito al suo ruolo di banda e un inedito Loglisci in posto due. Primo parziale ben gestito, poi Reggio aumenta i giri e qualche sbavatura sul campo di casa le consente il pareggio. Brescia torna in controllo e sembra avere trovato la strada, ma la Conad si mette di traverso, approfitta del calo al servizio dei Tucani e spinge a tutta, portando la disputa al quinto. Sotto 1-5, Brescia recupera, cedendo ai vantaggi. Un solo punto sembra una punizione eccessiva stasera.

Zambonardi manda in campo Tiberti stavolta incrociato a Loglisci – con Bisi di nuovo in panchina -, Abrahan a banda con Galliani, Candeli ed Esposito al centro; Franzoni è il libero.

Coach Cantagalli schiera Sperotto sulla diagonale con Diego Cantagalli, Perotto e Mariano a banda, Elia e Volpe al centro, con Marco Cantagalli libero.

Bene Candeli al servizio, ancora meglio Esposito in primo tempo (5-2). Recupero show di piede del capitano e Abrahan infiamma il San Filippo per il 10-6. Brescia tiene il gap, nonostante gli affondi di Cantagalli (19-16); Bisi si rivede in campo per alzare il muro, anche se Tiberti è bravo di suo a stoppare Perotto (23-19), poi Reggio si avvicina pericolosamente con il block di Elia e un paio di regali dell’attacco di casa, ma i Tucani hanno i nervi più saldi (25-23).

Reggio cresce in battuta e vince qualche contrasto in più a rete, strappando un break che costringe il tecnico biancazzurro a riportare la calma (5-10). Le azioni si allungano e ci vuole pazienza: va la pipe di Gallo che poi blocca Cantagalli e accorcia (11-12), ma Conad ha tante risorse e tiene avanti la testa con Volpe e Perotto (12-16) ogni volta che Brescia non trova il cambio palla. Due errori permettono a Reggio di scavare il solco: Zambonardi prova a inserire Bisi e Luisetto, ma il parziale è compromesso (16-25).

Turno al servizio da cecchino di Tiberti per il 7-2, ma la partita ha cambi di fronte repentini:  Mariano risponde con l’ ace dell’8-6, poi è di nuovo il turno di Candeli che schianta la ricezione ospite, costringendo Cantagalli a inserire Meschiari per Perotto (13-6). Gavilan trova un lungolinea perfetto e Brescia toglie certezze alla Conad, che prova a cambiare anche la regia, ma i Tucani sono carichi e dettano legge con un Candeli impeccabile in battuta (25-14).

Reggio non è sconfitta: conquista un’azione lunghissima in avvio e si rinfranca, tenendo il break (8-10). Brescia non chiude un paio di contrattacchi e Reggio approfitta scappando 10-15. Loglisci rientra per Bisi, ma non basta: Mariano spolvera i colpi migliori, mentre i Tucani si inceppano, con qualche fallo in battuta e meno reattività in difesa (14-20). Si va al tie-break con del rammarico (17-25).

Break di Conad che trova il tocco a muro e approfitta di un fallo di posizione di Brescia per volare 1-5, rinforzata dall’ace di Cantagalli. Tocca a Tiberti riportare equilibrio con la battuta e con un Gallo di nuovo preciso e potente (5 pari). Mariano di esperienza e Meschiari di potenza: si gira sul +3 ospite e la Conad ha fortuna anche nei rimpalli. Candeli ancora determinante nella rimonta, poi Abrahan e Gallo impattano a 12. Il muro sulla banda bresciana sembra una sentenza, ma è suo il bolide che annulla il primo match ball. Il secondo purtroppo va a segno e un solo punto, per questa Brescia più combattiva, forse è poco (14-16).

I PROTAGONISTI-

Roberto Zambonardi (Allenatore Consoli Mcdonald’s Brescia)-  « Sconfitta pesante che deve farci aumentare ancora di più l’intensità dell’allenamento e farci stare in campo più cattivi e meno timorosi. Devo essere il primo io a trasmettere questi input: affrontiamo un campionato molto difficile e dobbiamo esserne all’altezza, mettendo intensità e qualità in tutti i fondamentali e dalla prima all’ultima palla. Abbiamo mostrato ottimi spunti, poi abbiamo fatto errori grossolani dovuti alla preoccupazione e abbiamo servito assist a Reggio, che è stata brava ad approfittarne ».

IL TABELLINO-

CONSOLI MCDONALD’S BRESCIA – CONAD REGGIO EMILIA 2-3 (25-23, 16-25, 25-14, 17-25, 14-16)

CONSOLI MCDONALD’S BRESCIA: Tiberti 3, Gavilan 19, Candeli 10, Loglisci 3, Galliani 26, Esposito 7, Bisi 4, Giani 0, Franzoni (L), Luisetto 0, Braghini 0. N.E. Togni, Gatto, Sarzi Sartori. All. Zambonardi.

CONAD REGGIO EMILIA: Sperotto 2, Perotto 10, Elia 7, Cantagalli D. 19, Mariano 18, Volpe 9, Santambrogio 1, Cantagalli M. (L), Torchia 0, Meschiari 6. N.E. Bucciarelli, Mian, Suraci. All. Cantagalli.

ARBITRI: Sessolo, Armandola.

NOTE – durata set: 30′, 26′, 23′, 27′, 21′; tot: 127′.

TINET PRATA DI PORDENONE - VIDEX YUASA GROTTAZZOLINA-

Si sapeva che sarebbe stato un match duro, lungo e nella quale bisognava avere pazienza e buona gestione della partita. Lo raccontava il trascorso di Tinet Prata Di Pordenone e Videx Yuasa Grottazzolina fatto di partite accese e combattute. Si è assistito ad una gara pazza con la Tinet che vola sul 2-0, subisce il rientro degli ospiti e poi ha la reazione decisiva. Torna così la vittoria e un certo ottimismo in casa Tinet Prata che conquista l’incontro al tie break raggiungendo così Grottazzolina in classifica. Quelle dello scorso anno sono state tra le gare più emozionanti di tutta la stagione: una vittoria da tre punti esterna a testa nei match di campionato e due infuocati tie break che hanno portato a Prata la prima storica Coppa Italia di Serie A3 e a Grottazzolina la Supercoppa di Lega. Dante Boninfante decide di giocarsela con il figlio Mattia in regia, il recuperato Gutierrez opposto, Petras e Porro in posto 4 e la coppia Katalan-Scopelliti al centro con De Angelis libero. Parte meglio la Videx, ma poi Prata impatta con un ace di Petras: 4-4 e poi c’è il sorpasso con un mani fuori di Porro. Si viaggia a braccetto con le squadre brave ad ottenere il proprio side out. Primo break della Tinet dopo l’errore in attacco di Bartolucci: 15-13. Strappo subito ricucito e controsorpasso: 15-16. Si arriva appaiati ai punti decisivi. Nielsen sbaglia l’attacco cercando una diagonale stretta da 4: 23-22 e tempo Grotta. Set point ottenuto da Porro che sfrutta una ricezione lunga di Grotta su servizio potente di Boninfante. Il set si chiude nell’azione successiva con errore in attacco di Breuning: 25-22.

Il secondo parziale si apre sul filo dell’equilibrio dopo un primo scatto di Prata. Sembra il remake del set precedente con le squadre che si muovono di pari passo. Ci prova Grotta durante il turno di servizio di Cubito che ottiene anche un ace: 5-7. Altre incomprensioni in copertura tra gli attaccanti gialloblù e Grotta scappa 9-12 facendo infuriare Coach Boninfante. Cerca il rientro Prata con la battuta di Scopelliti e con quattro contrattacchi consecutivi si torna in pareggio: 14-14. Sul turno di servizio di Porro scatto Tinet e Gutierrez mette a terra il 18-16. E lo stesso cubano a terra il contrattacco del 20-17. Prata mantiene il tesoretto fino al muro decisivo di Luca Porro che blocca lo spauracchio Breuning: 25-20.

Parte bene Grotta e sul 2-4 Boninfante si gioca la carta Baldazzi per Gutierrez. Scappano i marchigiani e dopo il 6-10 firmato da Breuning la panchina dei Passerotti chiama tempo.  Grotta non molla il proprio tesoretto e la Tinet, fallosa al servizio, non ha opportunità per rientrare. Entra Bruno per dar solidità alla seconda linea, ma il refrain non cambia, nonostante il tentativo di rientro operato sulla battuta di Porro: 20-25.

Si rientra in campo con Gutierrez che riprende il suo posto e Bruno confermato in posto 4. Ma è la Videx ad ottenere il primo break 5-8. La Tinet non riesce più ad uscire dalla buca e fatica a mettere la palla a terra: 6-12. Grotta difende tutto e cresce la frustrazione gialloblù. Rientro soprattutto per la buona vena di Luca Porro, ma la Videx rimanda tutto al tie break imponendosi per 19-25.

Boninfante ripropone lo starting six iniziale. Cerca di reagire con il massimo delle proprie energie la Tinet che inizia bene. Il muro di Scopelliti garantisce il 5-2. E poi il centrale calabrese si ripete su Breuning: 7-4. Cambio campo sull’8-5. La Tinet sfrutta le abilità dei suoi centrali ed è Katalan a dire di no a Bartolucci a muro: 10-6. Porro batte fortissimo e Gutierrez mette a terra il primo match point: 14-8. La chiude Nicolò Katalan con un bel primo tempo che permette ai Passerotti di raggiungere in classifica i marchigiani. MVP Luca Porro che oltre a 24 punti in tabellino ha messo in campo una prestazione tutta sostanza.

 IL TABELLINO-

TINET PRATA DI PORDENONE – VIDEX YUASA GROTTAZZOLINA 3-2 (25-22, 25-20, 20-25, 19-25, 15-9) –

TINET PRATA DI PORDENONE: Boninfante 1, Porro 24, Katalan 13, Gutierrez 5, Petras 12, Scopelliti 14, De Angelis (L), Baldazzi 4, Bruno 1, Bortolozzo 0, Pegoraro 0. N.E. Sist, Gambella, De Giovanni. All. Boninfante.

VIDEX YUASA GROTTAZZOLINA: Marchiani 0, Vecchi 9, Bartolucci 5, Nielsen 21, Ferrini 10, Cubito 9, Romiti (L), Giorgini 0, Focosi 0. N.E. Bonacic, Leli, Pison. All. Ortenzi.

ARBITRI: Piperata, Bassan.

NOTE – durata set: 27′, 27′, 29′, 25′, 16′; tot: 124′.

I RISULTATI-

Agnelli Tipiesse Bergamo-HRK Motta di Livenza 3-1 (25-22, 25-22, 26-28, 25-16) 12/11/2022 ore 19:30;

Kemas Lamipel Santa Croce-Delta Group Porto Viro – Si gioca domani;

BAM Acqua S.Bernardo Cuneo-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0 (30-28, 25-23, 25-21);

BCC Castellana Grotte-Pool Libertas Cantù – Si gioca domani;

Consoli McDonald’s Brescia-Conad Reggio Emilia 2-3 (25-23, 16-25, 25-14, 17-25, 14-16);

Cave del Sole Lagonegro-Consar RCM Ravenna – Si gioca domani;

Tinet Prata di Pordenone-Videx Yuasa Grottazzolina 3-2 (25-22, 25-20, 20-25, 19-25, 15-9)

LA CLASSIFICA-

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 17, Agnelli Tipiesse Bergamo 16, BCC Castellana Grotte 14, BAM Acqua S.Bernardo Cuneo 11, Delta Group Porto Viro 11, Tinet Prata di Pordenone 11, Conad Reggio Emilia 11, Videx Yuasa Grottazzolina 11, Consoli McDonald’s Brescia 8, Consar RCM Ravenna 7, Kemas Lamipel Santa Croce 7, Pool Libertas Cantù 6, Cave del Sole Lagonegro 6, HRK Motta di Livenza 2.

Note: 1 Incontro in meno: BCC Castellana Grotte, Delta Group Porto Viro, Consar RCM Ravenna, Kemas Lamipel Santa Croce, Pool Libertas Cantù, Cave del Sole Lagonegro;


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