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Milano, colloquio e piste aperte

Ieri mattina primo incontro tra i rappresentanti degli operatori del galoppo e quelli di Snaitech: contestato soprattutto il preavviso di appena 4 mesi per un'eventuale uscita dalle scuderie, la proprietà smentisce ogni "voce” di dismissione dell'area e delle strutture. Slogan #salviamoSanSiro per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla vicenda

Milano, colloquio e piste aperte

Il primo set è finito 6-2 per Snaitech, contro gli operatori del galoppo milanese. Si parla però soltanto del numero degli avvocati schierati ieri mattina da una parte e dall’altra in occasione del primo incontro tra le parti, dopo le turbolenze innescate sabato scorso dalla chiusura delle piste di allenamento del galoppo e in precedenza dal contratto dei servizi non firmato, appunto entro il 15 febbraio, dalla quarantina di allenatori che operano a Trenno con circa 400 purosangue.

L’incontro di ieri è stato ovviamente interlocutorio, con le parti a ribadire le proprie poisizioni. Oltre che l’assunzione di responsabilità per lo stato delle strutture a loro disposizione, gli operatori contestano soprattutto il preavviso di appena 4 mesi per l’eventuale uscita dagli impianti, eventualità questa che sembrerebbe soltanto che un preludio a un successivo e diverso utilizzo del centro di allenamento di Trenno, così come della pista per le corse al trotto alla Maura, impianto che ancora deve festeggiare i 5 anni di attività (è stato inaugurato il 9 maggio 2015). Ipotesi di dismissione e smantellamento di Trenno e Maura che è stata ancora smentita dai rappresentanti di Snaitech).

In attesa di un nuovo incontro tra le parti, non ancora fissato, e di un confronto magari con le istituzioni cittadine, come chiesto dai rappresentanti del trotto lombardo, restano regolarmente aperte le piste di allenamento che invece erano state “lucchettate” sabato scorso, prima della riapertura avvenuta solo dopo le proteste degli operatori del galoppo. Intanto ieri mattina, va detto, una troupe del TGR Lombardia ha intervistato e filmato alcuni degli allenatori milanesi (Alduino Botti, Nicolò Simondi e Marinella Arienti) e uno dei loro rappresentanti legali (l’avvocato Giovanni Masala) solo all’esterno di Trenno, dopo che Snaitech non aveva concesso di effettuare riprese all’interno delle scuderie. Nel frattempo, è stato lanciato lo slogan “social” #salviamoSanSiro, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda.

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