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Thunderman in Time

Il Presidente della Repubblica non sfugge al Giglio Sardo, che però va a segno con il grigio (in sella Sulas) e non il numero 1 di scuderia, solo quarto. La bravissima Michel con il tedesco Walderbe beffa Dettori nel D'Alessio. Branca completa l'album: con The Conqueror fa suo il Tudini, unica pattern italiana che gli mancava

Thunderman in Time
© SAVI

Non solo Derby a Capannelle dove, nel lungo e intenso convegno di corse conclusosi a notte fonda, erano in programma altri tre gran premi.

D'ALESSIO - «Kiss his ass!». Ovvero: «Baciagli il c...!». Non sono stati ordini molto signorili, quelli che Mickaelle Michel ha ricevuto al tondino prima di salire in sella a Walderbe per il Premio Carlo D’Alessio. Ma erano gli ordini giusti, di marcare cioè strettamente ogni mossa del favorito e scontato battistrada Pretending, e la jockette francese li ha eseguiti alla perfezione. E come se non bastasse, ha completato l’opera respingendo un certo Lanfranco Dettori nel duello finale sulla lunga dirittura romana. Ai 400 conclusivi Frankie le ha scatenato addosso Time Shanakill, ma ha messo sì e no la testa del suo davanti a quella di Walderbe. Mickaelle non s’è scomposta e braccia e frusta è tornata presto davanti. Davvero brava: ve l’avevamo detto, no? Prima vittoria in pattern per la 24enne francese, sulla quale giura il suo fidanzato e agente Frederic Spanu: «Entro due anni diventerà la miglior jockette del mondo!».

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - Ti aspetti Out of Time e Dario Vargiu, e invece sono Thunderman e Salvatore Sulas che passano per primi sul traguardo del Premio Presidente della Repubblica. Festa grande comunque per i quattro soci del Giglio Sardo, la scuderia che mette insieme due toscani e due sardi. Il piccolo grande sauro non ha più lo smalto e lo scatto del 2019, ha spiegato Vargiu dopo la corsa, a confermare l’impressione un po’ così dopo il milanese Vittadini. Invece “Tore” (sesta pattern vinta in carriera, primo gruppo 2) con Thunderman è stato ben servito dall’andatura del battistrada Presley e il grigio ai 400 finali ha menato per primo, sottraendosi allo spunto di Pensiero d’Amore (nella foto). Lapulced’acqua, altra outsider di sostanza, completava il podio. Out of Time non era che quarto, a più di cinque lunghezze dal compagno di colori.

TUDINI - “Celo, celo, manca”. Nell’album dei gran premi italiani a Fabio Branca mancava solo la figurina del Premio Tudini e finalmente il fantino deejay ha completato la collezione. S’è attaccato forte, alle redini di quel dragster che si chiama The Conqueror, ed è sfrecciato sul traguardo con quattro lunghezze di vantaggio sulla muta degli inseguitori sfiniti ma soprattutto nel tempo di 1.07.54, una roba pazzesca sui 1200 metri della velocissima dirittura di Capannelle. «Bè, dovevo riscattare la corsa brutta dell’ultima volta a Milano, quando avevo sbagliato qualche parziale ed ero stato battuto proprio sul palo», il commento di Fabietto, dopo che qualche appassionato al rientro dalla pista non aveva mancato di ricordargli la contestatissima interpretazione milanese.

Premio Carlo D’Alessio (gruppo 3, 71.500 €, m. 2400 p.Derby): 1. Walderbe (M. Michel), 2. Time Shanakill, 3. Pretending, 4. Azzurro Cobalto. Distacchi: 2 1/4 - 4 1/2 - 1 1/2. Tot.3,35 1,27 1,38 1,24 (5,08) Trio 22,77.

Premio Presidente della Repubblica-LP Boutique Legale & Professionale (gruppo 2, 202.400 €, m. 2000 p.g.): 1. Thunderman (S. Sulas), 2. Pensiero d’Amore, 3. Lapulced’acqua, 4. Out of Time. Distacchi: 1 1/2 - 1 - 3. Tot. 1,49 2,93 5,46 3,64 (73,12) Trio 1.157,74.

Premio Tudini (gruppo 3, 71.500 €, m. 1200 p.d.): 1. The Conqueror (F. Branca), 2. Siculi, 3. Air Comfort, 4. Buonasera. Distacchi: 4 - testa - 3/4. Tot. 1,69 1,28 2,95 3,05 (19,40) Trio 105,40.

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