
Variante inglese Covid, l'elenco dei nuovi sintomi
L’Office for National Statistics britannico ha individuato le differenze: scopri tutti i dettagli
La variante inglese continua a dilagare in Italia e nel resto d'Europa. Stando ai primi dati la variante B.1.1.7 si trasmette con maggiore facilità ed è più letale. Stando ad un nuovo report pubblicato dagli scienziati dell'Office for National Statistics (ONS), nei positivi contagiati dalla variante inglese si manifestano anche alcune differenze nei sintomi rispetto al ceppo originale. I sintomi della variante inglese più comuni sono: febbre, tosse secca, difficoltà respiratorie, problemi gastrointestinali, dolori muscolari, mal di testa, naso che cola, perdita dell'olfatto e alterazione del gusto. Dunque non vi sono differenze sostanziali tra l'infezione sintomatologica prodotta dalla variante inglese rispetto a quella del ceppo originale. Solo attraverso l'analisi genomica condotta in laboratori si può avere la certezza di quale lignaggio si è contratto. Gli ultimi risultati però suggeriscono che tosse, dolori muscolari e mal di gola sono più probabili in caso di contagio con la variante inglese.
Da non perdere
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS