Il Mondiale più tecnologico di sempre

Il Mondiale più tecnologico di sempre

Dal pallone smart agli avatar 3D: l'intelligenza artificiale entra in campo a USA-Canada-Messico 2026
3 min

Tra pochi giorni il fischio d'inizio. Ma al Mondiale 2026, oltre alle prodezze degli atleti, sarà l'intelligenza artificiale la vera protagonista. Non parliamo di fantascienza, è già tutto pronto, testato, e presto sarà in campo.

La FIFA, in partnership con Lenovo, ha sviluppato una delle infrastrutture tecnologiche più avanzate mai viste in uno sport di massa. Il progetto si chiama Football AI Pro. Questo sistema è un assistente basato su intelligenza artificiale generativa messo a disposizione di tutte le 48 nazionali partecipanti. Il sistema elabora miliardi di dati calcistici, restituendo analisi tattiche dettagliate, report sulle prestazioni e raccomandazioni strategiche in testo, video, grafici e visualizzazioni tridimensionali. Parliamo di un vero cervello digitale per allenatori e analisti, utilizzabile sia prima che dopo le partite.

Sul fronte arbitrale, arrivano gli avatar 3D di tutti i 1.248 giocatori del torneo, i quali sono stati scannerizzati digitalmente: altezza, corporatura e perfino lunghezza dei piedi. Il risultato sono repliche virtuali iperrealiste che sostituiranno le anonime sagome nei replay VAR, rendendo le decisioni sul fuorigioco più chiare e trasparenti. Pierluigi Collina, Chief Refereeing Officer FIFA, ha chiarito: «Gli arbitri restano fondamentali per stabilire se un'azione sia punibile, mentre la tecnologia serve solo come supporto per ottenere risposte più accurate».

E poi c'è il pallone. L'Adidas Trionda, il pallone ufficiale del torneo, è dotato di un chip con sensore di movimento a 500 hertz: registra dati 500 volte al secondo, individuando il kick point esatto, cioè il preciso istante in cui il giocatore tocca la palla, con ricadute decisive su fuorigioco, falli di mano e rigori. Un apparente piccolo dettaglio tecnico, ma che cambia la sostanza delle decisioni arbitrali prese sul rettangolo verde.

Un’ulteriore implementazione dei sistemi intelligenti è nelle telecamere indossate dagli arbitri, le Referee View, che saranno stabilizzate in tempo reale da software AI, offrendo al pubblico globale immagini fluide in prima persona delle fasi più concitate. Una prospettiva che mira a migliorare la trasparenza e, forse, a ridurre le polemiche.

Il mercato dell'AI nello sport vale già 7,6 miliardi di dollari e le previsioni annunciano una crescita fino a 33 miliardi entro il 2031. Il Mondiale 2026 non è solo la Coppa del Mondo più grande della storia, con 48 squadre e 104 partite. È il primo torneo che gli analisti già definiscono «nativo AI». Il calcio sta cambiando. Per sempre.

Riccardo Petricca
CEO AI &volutions Srl
Esperto di Intelligenza Artificiale
www.riccardopetricca.it
www.aievolutions.it

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