
Invictus, lo sport raccontato oltre il risultato
Lo sport è competizione e spettacolo, ma anche memoria, identità, sacrificio e ripartenza. È una storia da leggere e da consegnare ai lettori. Da questa consapevolezza nasce il Premio Letterario Sportivo Invictus, organizzato dalla casa editrice Lab DFG e arrivato alla settima edizione. Nato nel 2020, il Premio si è affermato come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla cultura sportiva, valorizzando opere capaci di andare oltre la cronaca e il racconto agonistico per restituire allo sport la sua dimensione più autentica: quella fatta di memoria, identità , sacrificio, cadute e ripartenze.
Un percorso di crescita premiato dalla partecipazione, due anni fa, alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, dove Invictus è stato selezionato a rappresentare i premi letterari italiani. L’edizione 2026 è stata realizzata con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani, della Regione Lazio e dell’ICSC, con il sostegno del Gruppo FS Ferrovie dello Stato Italiane in qualità di main partner e con la media partnership di Rai Radio 1 Sport e Rai Sport.
Otto libri premiati
Il doppio appuntamento si è aperto al Castello Caetani di Sermoneta con la consegna delle menzioni ExtraInvictus, assegnate dai media partner a otto libri accomunati dalla capacità di promuovere il valore dello sport e di raccontare ciò che viene prima e dopo il risultato:il talento, la fatica, la rinascita, il contesto sociale e il legame con la comunità.
Sono stati premiati Carlos Alcaraz di Riccardo Crivelli, Il mito da rapire di Andrea Cordovani, Nakano di Marco Ballestracci, IronMan di Luca Sinopoli con Franco Bonera, Il sutra del pallone di cuoio di Enzo Miccio, Ultras di Lamberto Ciabatti, Prima di vincere di Andrea Schiavon e Chi vive d’amore di Massimo Proietto e Antonio Barracato.
La serata ha inoltre aperto una finestra sul cinema e i festival culturali, ospitando Rak, la cagnolina protagonista del film di Ridley Scott The Dog Stars, insieme all’addestratrice Carolina Basile. Premiati anche a Jacopo Gubitosi, general manager del Giffoni Film Festival, e i festival partner Overtime di Macerata e Démadé di Livorno, con i quali Invictus ha avviato un percorso comune nel segno della cultura sportiva.
I premi
Il giorno dopo l’evento di Sermoneta, Palazzo Caetani di Cisterna di Latina, ha ospitato la finale, il cui filo conduttore è stato l’investimento nella letteratura sportiva come strumento per aiutare il Paese ad acquisire una maggiore consapevolezza dell’importanza dello sport. La giuria, presieduta da Luca Pancalli, ha premiato Emanuele Atturo per Il mito dei bomber di provincia (Einaudi), libro dedicato al calcio romantico della provincia italiana, ai suoi protagonisti e alla sua forza identitaria.
L’ambito Premio Grandi Lettori è andato a La colpa è di chi muore di Marco Bellinazzo; il Premio Enel a Il destino di un bomber di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna; il Premio Terna a Ghedo di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano; il Premio Blu Banca ad Ago. Una vita da campione di Giacomo Agostini con Raffaele Sala.
Il filo della volontà ha attraversato l’intera serata. Alla memoria di Davide Tizzano, bicampione olimpico di canottaggio e già presidente della giuria, scomparso nel 2025, è stato dedicato il Premio Speciale “L’ottimismo della volontà”, assegnato a Giovanni Malagò e consegnato dalla famiglia dell’indimenticato campione. Celebrati anche due grandi nomi dello sport azzurro, Valentina Vezzali e Paola Fantato, premiate a trent’anni dalle imprese di Atlanta 1996, e il Cisterna Volley, simbolo del legame tra la città e la pallavolo.
Le parole di Giovanni Di Giorgi
"Invictus vuole essere la casa dello sport: un luogo aperto nel quale possano incontrarsi libri, autori, campioni, istituzioni, scuole e territori - ha dichiarato Giovanni Di Giorgi, ideatore e organizzatore del Premio -. Una casa nella quale lo sport non venga raccontato soltanto attraverso risultati e medaglie, ma attraverso le persone, le emozioni, le cadute, le ripartenze e i valori che sa trasmettere. È questo il senso di Invictus: "Si scrive sport, si legge vita". Dietro ogni impresa c'è sempre una storia umana e la forza del libro ci permette di custodirla, condividerla e trasformarla in cultura. La nostra ambizione non è soltanto assegnare un premio, ma costruire una comunità permanente e consegnare alle nuove generazioni la consapevolezza del valore sociale dello sport".
Albo d'oro premio Invictus
2020 ‘La via perfetta’ di Daniele Nardi, con Alessandra Carati (Einaudi)
2021 ex-aequo ‘La cena degli dei di Marino Bartoletti’ (Gallucci) e ‘Le Canaglie’, di Angelo Carotenuto (Sellerio)
2022 ‘Il diamante è per sempre’, di Mario Salvini (Terre di Mezzo)
2023 ‘Pantani per sempre’, di Davide De Zan (Libreria Pienogiorno)
2024 ‘La forma dei sogni’, di Andrej Longo (Sellerio)
2025 ‘Provaci ancora, mister Cascione’ di Marco Marsullo (Feltrinelli)
2026 ‘Il mito dei bomber di provincia’ di Emanuele Atturo (ed. Einaudi)
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