In America voglio andar 

Una riflessione sull'eventualità (assai remota) del ripescaggio degli Azzurri al Mondiale
Italo Cucci
Italo Cucci

4 min

Pubblicato il 25.04.2026, 09:15

È bello riscoprirsi ogni tanto cittadini di un Paese ricco di sportivi - anche socialmente importanti - che tuttavia ha solo di recente - il 20 settembre 2023 - infilato lo Sport nella Carta Costituzionale. Il problema è saper distinguere - anche nelle esibizioni personali - fra sportivi militanti, sportivi d’esperienza istituzionale o professionale e sportivi per passione. Di questi tempi, secondo sperimentato disfattismo nazionale, si notano personaggi con cariche istituzionali respingere «con vergogna» anche la modestissima (direbbe il ministro Nordio) ipotesi di un ripescaggio della Nazionale per i prossimi Mondiali. Anche gli “svergognati” tifosi che vorrebbero comunque l’Italia ai Mondiali non vanno oltre il Diritto della Vittoria, poco decoubertiniano e tuttavia rappresentato da quattro titoli mondiali vinti dagli azzurri. I più preparati ai dibattiti del Bar Sport aggiungeranno che l’Italia quadrimondiale ha diritto ad essere ripescata per la buona posizione nel ranking e blabla e blabla.

Il precedente di Jugoslavia e Danimarca nel '92

Quello che le personalità istituzionali non sanno - ma dovrebbero sapere - è che i paragrafi 5 e 7 dell’articolo 6 del regolamento Fifa attribuiscono al suo presidente - a sua esclusiva discrezione - i provvedimenti ritenuti necessari per sostituire una qualificata che si ritira o viene esclusa. Come la Jugoslavia, cacciata dall’Europeo 1992 per crimini di guerra. La Danimarca, che fu chiamata a sostituirla, istruita dallo spirito di Andersen, scrisse e visse una delle più belle favole del calcio vincendolo, quell’affascinante Europeo, da ripescata. I danesi furono convocati pochi giorni prima dell’inizio, mentre erano in vacanza nei luoghi ameni del mondo, sospesero i riti turistici e amorosi, fecero le valigie, corsero in Svezia - luogo del torneo - e senza che ve la faccia lunga sconfissero in finale la Germania per 2-0 il 26 giugno 1992. I succitati personaggi istituzionali - e i loro inesperti reggicoda - avrebbero potuto dire, da sportivi, che di Italia ripescata si sarebbe potuto parlare solo davanti a una autonoma rinuncia dell’Iran al Mondiale, così salvando la face du rôle. Ma siccome è giusto pretendere da loro la perfetta conoscenza delle cose e della storia, mi sento di dire - vista la loro superiore sportività - che nel 1992 avrebbero sicuramente difeso la Jugoslavia di Slobodan Milosevic, il presidente criminale che appoggiò e armò i serbi/bosniaci che avevano scatenato la guerra civile in Bosnia e Erzegovina dando vita alla pulizia etnica di croati e musulmani culminata con il massacro di Srebrenica. E invece giustizia volle fuori la Jugoslavia dall’Europeo e Milosevic in galera.

Almeno resti fuori l'Iran

Tutto questo dico perché poco tempo fa registrai solenni e bipartisan dichiarazioni di condanna contro i signori di Teheran - rappresentati da un ayatollah - che il 21 gennaio 2026, attraverso il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, avevano resa nota l’uccisione di 3.117 manifestanti. Ma già cinque giorni prima, la Relatrice speciale delle Nazioni Unite per l’Iran, Mai Sato, aveva affermato nel corso di un’intervista che erano state uccise almeno 5.000 persone (da Amnesty International). E altre migliaia secondo le cronache quotidiane. A questo punto dico agli anti-ripescaggio dell’Italia di avere almeno il coraggio di chiedere comunque l’esclusione dell’Iran. ©riproduzione riservata

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%

    9,99al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%

    19,99al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,99al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario