© LAPRESSE Rocchi indagato diretta: tutti gli aggiornamenti e ultime notizie LIVE
Caos nel calcio italiano. Soprattutto per quanto riguarda il mondo arbitrale. Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per "concorso in frode sportiva". Al centro dell'indagine alcune partite del campionato 2024-25. Il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B ha deciso, nella serata di ieri, di autosospendersi. Lo stesso ha fatto il supervisore Var Gervasoni. Tutte le ultime sulla questione sul CorriereDelloSport.it: aggiornamenti in tempo reale.
17:33
Marotta: "Possibili ripercussioni per l'Inter? Siamo molto tranquilli"
Marotta a Dazn prima di Torino-Inter: "Abbiamo visto tutto sulla stampa e siamo meravigliati. Non abbiamo un elenco di arbitri graditi e non graditi. Alcune decisioni avverse della scorsa stagione sono state acclarate dagli organi apicali della Can, come un rigore non dato in Inter-Roma, potenzialmente determinante per il risultato finale. Un dato oggettivo. Siamo forti della nostra correttezza, della nostra tranquillità. Possibili ripercussioni per l'Inter? Siamo molto tranquilli, giocatori, squadra e società. Forti della nostra devo tranquillizzare tutti. Non aggiungo altro".
17:28
Marotta: "Inter agisce nella corretezza, non abbiamo arbitri graditi e non graditi"
Marotta a Sky prima di Torino-Inter: "Inchiesta Rocchi? Apprendiamo tutto dalla stampa. Questi comunicati, queste dichiarazioni, ci meravigliano. Non abbiamo arbitri graditi e non graditi. Agiamo nella correttezza. Questo deve tranquillizzare tutti. Nell'annata passata abbiamo avuto decisioni avverse, acclarate, come un rigore non dato in Inter-Roma. L'Inter è estranea e sarà estranea anche nel futuro. Qualcuno potrebbe essere sentito? Non ho niente da aggiungere, credo di essere stato chiaro. Parliamo dell'attualità. Sono sorpreso, non dico non ricordo, non trovo un collegamento. Non voglio addentrarmi. Ho risposto in modo esaustivo. Ci tengo a tranquillizzare tutti i tifosi. Vogliamo portare a casa il più in fretta possibile questo scudetto meritato. Abbiamo agiuto nella massima correttezza".
17:11
D'Avirro (legale Rocchi): "Mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato"
"Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato". Così l'avvocato Antonio D'Avirro, legale di Gianluca Rocchi. Il difensore di Rocchi ha chiarito che non è stata ancora decisa la linea difensiva da tenere dopo l'invito a comparire per l'interrogatorio del 30 aprile davanti al pm Maurizio Ascione, ossia se l'ex designatore risponderà alle domande o, come può fare, si avvarrà della facoltà di non rispondere. "Stiamo valutando", ha chiarito il legale, precisando appunto che nelle imputazioni in cui si contesta il "concorso con più persone" - come per il presunto accordo del 2 aprile 2025 allo stadio di San Siro per fare in modo che Doveri non arbitrasse la finale di Coppa Italia né le ultime partite dell'Inter di campionato - "noi non sappiamo chi siano queste altre persone, non viene indicato, lo ignoriamo". Su quel presunto accordo allo stadio Meazza, il legale ha risposto: "Rocchi girava tutti gli stadi e comunque la Procura deve indicare chi sono queste altre persone. Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell'imputazione non si dica chi sia l'altro soggetto". Questo vale anche per le altre due imputazioni, perché "la frode sportiva è un reato plurisoggettivo", ossia dove c'è concorso di più persone. Per giovedì prossimo, inoltre, è stato convocato in Procura a Milano, sempre con invito a comparire del pm Maurizio Ascione nell'inchiesta della Gdf di Monza, anche il supervisore Var Andrea Gervasoni, indagato per il caso di Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025.
16:55
Non solo Rocchi: autosospeso anche Gervasoni
Oltre a Rocchi, è finito nel mirino anche il supervisore Var Andrea Gervasoni, che ha deciso di autosospendersi, come fatto da Rocchi. Un estratto del comunicato dell'AIA: "Alla stessa determinazione di auto sospendersi è giunto, per le medesime ragioni, anche il Componente della CAN A e B Andrea GERVASONI, sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti".
16:42
L'esposto di Rocca: "Mi auguro di trovare un giudice che possa fare giustizia..."
Così recitava un pezzo dell'esposto di Rocca che ha dato via all'inchiesta: "Un vecchio motto diceva: "ci sarà un giudice a Berlino! " Ecco, io mi auguro di trovarne uno in Italia che, svincolato da logiche politiche, abbia la volontà di fare giustizia su questioni che negli ultimi anni hanno distrutto l'associazione. Tra i grandi errori di Trentalange e Baglioni c'è stato quello di cacciare Rizzoli per insediare Rocchi (che poi li avrebbe espressamente rinnegati e traditi) e questa commissione, che tratta le persone come fossero animali da macello, ma soprattutto, altera i regolamenti per ottenere i propri obiettivi e preservare i suoi uomini, contravvenendo ai massimi principi di correttezza e probità che dovrebbero attendere ad ogni comportamento".
16:28
Paterna e il labiale in sala Var durante Udinese-Parma
C'è un video al centro dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione del nome di Gianluca Rocchi sull’elenco degli indagati. Marzo 2025. Gli arbitri Paterna e Sozza al lavoro in Sala Var a Lissone durante Udinese-Parma. Al centro della discussione c'è un possibile fallo di mano in area di rigore: “Non mi sembra fuori dalla sagoma”. Pochi secondi dopo, però, proprio Paterna si volta di scatto verso un punto alle sue spalle, come se fosse stato richiamato da qualcuno: “È rigore?” si legge dal suo labiale. Quindi la comunicazione all'arbitro di campo Fabio Maresca: “Un attimo Fabio, è possibile calcio di rigore. Ti consiglio On Field Review”.
16:14
Lotta tra clan
Martedì prossimo il Collegio di Garanzia dello Sport deciderà se rendere definitiva o meno la condanna a 13 mesi del presidente dell’AIA Zappi, accusato di aver indotto gli ex responsabili delle commissioni arbitrali di Serie C e dei Dilettanti, a rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi. Ieri - ah, le coincidenze - il designatore della CAN Rocchi, non proprio nelle grazie di Zappi e degli zappatores, si è ritrovato indagato per concorso in frode sportiva e non solo. Il commento del direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni: LEGGI QUI.
16:00
Carraro: "Calciopoli non ha insegnato niente"
L'ex presidente della Figc Carraro ha parlato a LaPresse: "Il calcio ciclicamente ha di queste vicende, è così dagli anni '80 ed è un dato oggettivo. Sarebbe utile nel calcio che l'organo di controllo faccia degli accertamenti a campione sulle persone. Bisogna sempre ricordarsi una cosa, che i giudici sportivi non hanno le intercettazioni, non possono pedinare le persone. Bisognerebbe studiare una collaborazione tra organi di giustizia e fare qualche controllo per cercare di mettere preoccupazione. Dopo che succede uno scandalo c'è sempre un momento di tensione e poi si molla. Calciopoli non ha insegnato niente di specifico. Ma ha ribadito un concetto, che non bisogna mai distrarsi, che è poi è una regola della vita. L'esperienza che si trae da quella vicenda è che comunque anche quando una cosa funziona dopo un po' deve terminare. Penso adesso alla questione dell'arbitraggio. Appena eleggono il nuovo presidente della Figc devono decidere sulla riforma o meno. Qualsiasi formula si adotti è bene che dopo 4 o 5 anni si cambi".
15:46
Le due partite al centro dell'inchiesta
L'inchiesta ai danni di Gianluca Rocchi, per il momento, si concentra maggiormente su due partite del campionato di Serie A: ECCO QUALI SONO.
15:32
Rocchi e la carriera da designatore
5 stagioni da designatore per Gianluca Rocchi. Era in sella dal 2021-22. È il più longevo delle ultime 22 stagioni, seguono Braschi e Rizzoli (4), Collina (3 più metà 2006-07)
15:18
L'esposto che ha fatto partire l'inchiesta su Rocchi
Tutta la bufera scatenatasi attorno all'ormai ex designatore della CAN Rocchi è stata scatenata da un esposto di Domenico Rocca, ex assistente arbitrale. ECCO L'ESPOSTO.
15:05
Il Ministro dello Sport Abodi attacca ancora il calcio
Sull’intero calcio che si è concentrato il focus, soprattutto del mondo della politica. Ieri anche il Ministro dello Sport, Abodi, ha postato su X: «C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque ! (...) Lasciando all’autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell’operato del designatore della Can Rocchi, l’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza. Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal CONI, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze».
14:52
La resa dei conti
La resa dei conti. Interna, e non solo. La vicenda che riguarda Gianluca Rocchi è l’ennesimo tsunami che si abbatte sul calcio italiano, la sconfitta contro la Bosnia nei playoff per i Mondiali continua a mietere vittime. Perché non è un mistero che, nel caso non fosse arrivato il terremoto che ha abbattuto la Federcalcio, l’AIA - più di altre componenti - sarebbe stata oggetto delle attenzioni da parte del governo di via Allegri. Aveva ragione il presidente Gravina a voler commissariare gli arbitri, a cambiare un mondo che, da quando ha ottenuto la “democrazia”, ha continuato ad avvitarsi su se stesso, schiavo delle logiche di bottega (tu voti me, io premio te) più che delle visioni illuminate che ci hanno portato, nel tempo, grandi arbitri, da Campanati, Gussoni, Agnolin, Casarin, Lo Bello per arrivare ai Collina, Farina, Rizzoli, Rosetti e allo stesso Rocchi. Adesso si procede a colpi di scure, un taglio dietro l’altro, regole che non sono mai uguali per tutti (e che lo facciano i custodi delle regole è un amaro paradosso).
14:38
Gli sfoghi social degli arbitri dopo l'avviso di garanzia per Rocchi
Nel giorno dell'avviso di garanzia nei confronti del designatore degli arbitri italiani, c’è chi pubblica su Facebook (l’ex assistente Domenico Rocca, dal quale nasce l’esposto su Udinese-Parma) un post: «Chi di spada ferisce, di spada perisce». E se un VMO di esperienza ha postato uno stato di lui internazionale che alza il tabellone di una sostituzione (ne fa spesso di messaggi che vanno interpretati), Abbattista con l’input “Seduto sulla riva del fiume” incalza: «Dio c’è!! Ora c’ho le prove». Invece il VAR Pro Rutella (anche lui evidentemente col dente avvelenato) sulla chat ufficiale della CAN, dopo la notizia di Rocchi indagato, scrive: «Buona Festa della Liberazione a tutti».
14:24
Simonelli netto sul caso Rocchi: "Nessuno metta in dubbio la regolarità del campionato"
Le parole del presidente della Lega Calcio Serie A sul caso che sta coinvolgendo l'ormai ex designatore della CAN: ECCO COSA HA DETTO.
14:10
Bufera Rocchi, la nota della Lega Serie A
La nota della Lega Serie A sulla situazione Rocchi: "Il calcio italiano non è mai stato così in difficoltà, tra scandali e fallimenti sportivi in serie. Pur nel rispetto dell'autonomia dello sport e al di là delle inchieste delle ultime ore, è sempre più doveroso e necessario un commissariamento della Figc per ripartire da zero con pieno rinnovamento e figure nuove".
13:56
Chiné fa chiarezza sul caso Rocchi: "Ricostruzioni fantasiose"
"Nell'inchiesta 2025 nessuna condotta rilevante": con una nota il procuratore federale della Figc ha esposta la sua versione dei fatti sulla bufera che ha coinvolto l'ormai ex designatore della CAN. LE SUE PAROLE.
13:44
Zappi, martedì la decisione del Coni
L’appuntamento di martedì mattina al Coni assume un’importanza rilevante e sembra essere uno di quei tasselli del puzzle che alla fine del film si incastrano per magia svelando tutti i misteri. Il Collegio di Garanzia presso il Coni emetterà il suo verdetto sulla inibizione a 13 mesi emessa da due gradi di giudizio (Tribunale Nazionale Federale e Corte Federale d’Appello) nei confronti di Zappi, presidente (inibito, appunto) dell’AIA. L’accusa, ormai lo sanno anche i muri, è quella di «pressioni indebite» nei confronti degli allora designatori, Maurizio Ciampi (serie C) e Alessandro Pizzi (serie D) per favorire l’ascesa di Orsato (diventato all’inizio di questa stagione designatore della C) e Braschi (D). Tredici mesi di qualifica avrebbero dovuto portare alla decadenza che, è bene ricordarlo, deve essere ratificata dal Comitato Nazionale, ovvero da quegli stessi membri che sono stati eletti grazie al presidente inibito. Lo capisce anche un bambino che c’è qualcosa che non va. Comunque, il Collegio di Garanzia in seduta comune, presieduto da Gabriella Palmieri Sandulli, deciderà non nel merito ma se in diritto la sentenza è stata corretta. In questo caso, tutto l’incartamento ritornerebbe in Appello. La Palmieri Sandulli, prima donna ai vertici dell’Avvocatura dello Stato, ha già respinto la richiesta di sospensiva cautelare avanzata da Zappi, annotando che «l’istanza de qua non è sorretta da alcuna specifica considerazione, tale da evidenziare l’effettiva sussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora». Insomma, come sostengono in molti, basterebbe leggere le carte. In caso di conferma della condanna, decadrebbe Zappi. Ma sono già pronte le grandi manovre...
13:30
L'annuncio di Rocchi sull'autosospensione
Il messaggio di Rocchi dove annuncia l'autosospensione: "In merito alla vicenda odierna, in accordo con l'Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia - prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva - vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto. Mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione".
13:16
Il terremoto nel mondo degli arbitri
L'inchiesta su Rocchi è un terremoto che arriva in un momento complicato non solo per il mondo degli arbitri italiani (martedì la pronuncia sui 13 mesi di squalifica del presidente inibito), ma per tutto il nostro calcio. Il designatore ha ricevuto l’informativa ieri mattina, l’interrogatorio di garanzia è fissato per il 30 aprile: «Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura. Sono sereno». Non è stato l’unico: a ricevere l’avviso di garanzia, anche Gervasoni, uno dei suoi vice, all’epoca dei fatti supervisore dei VAR, per «Salernitana-Modena con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giua incalzava e sollecitava l’addetto Var Luigi Nasca affinché questi richiamasse Giua all OFR ai fini della decisione iniziale sull’episodio di gioco».
13:03
Rocchi e il messaggio ai "suoi ragazzi"
Se il designatore non si fosse autosospeso ci sarebbero state dimissioni: tutto il racconto di quanto accaduto nelle ultime ore.
12:50
Il 30 aprile l'interrogatorio di garanzia
Questo terremoto arriva in un momento complicato non solo per il mondo degli arbitri italiani, ma per tuto il calcio nostrano. Martedì è fissata la pronuncia sui 13 mesi di squalifica del presidente dell'AIA Zappi, ma per tutto il nostro calcio. Per il designatore Rocchi l’interrogatorio di garanzia è fissato per il 30 aprile.
12:33
L'autosospensione di Rocchi ha anticipato le decisioni
L'autosospensione di Gianluca Rocchi ha anticipato le decisioni di un Comitato Nazionale che ha avuto momenti paradossali. Il vice Affinito, avrebbe voluto dimettersi nel caso non si fosse fermato il designatore, cosa sulla quale evidentemente non tutti erano d’accordo.
12:19
Rocchi, designatore arbitrale dal 2021
Gianluca Rocchi, ritiratosi come arbitro al termine della stagione 2019-20, è divenuto deisgnatore CAN A e B il 3 luglio del 2021, prendendo il posto di Nicola Rizzoli.
11:59
L'esposto di Rocca: "Mi auguro di trovare un giudice che possa fare giustizia..."
Un frammento dell'esposto di Rocca che ha dato via all'inchiesta: "Un vecchio motto diceva: "ci sarà un giudice a Berlino! " Ecco, io mi auguro di trovarne uno in Italia che, svincolato da logiche politiche, abbia la volontà di fare giustizia su questioni che negli ultimi anni hanno distrutto l'associazione.
Tra i grandi errori di Trentalange e Baglioni c'è stato quello di cacciare Rizzoli per insediare Rocchi (che poi li avrebbe espressamente rinnegati e traditi) e questa commissione, che tratta le persone come fossero animali da macello, ma soprattutto, altera i regolamenti per ottenere i propri obiettivi e preservare i suoi uomini, contravvenendo ai massimi principi di correttezza e probità che dovrebbero attendere ad ogni comportamento".
11:45
Rocca e l'esposto che ha dato il via alla vicenda
Un esposto presentato nel giugno del 2025 dall'ex assistente arbitrale Domenico Rocca ha di fatto dato il via all'inchiesta. Nella lunga lettera inviata alla Commissione Arbitrale Nazionale, il guardalinee calabrese ha denunciato gravi irregolarità nella gestione degli arbitri, accusando la commissione di aver alterato valutazioni, designazioni e graduatorie, violando i principi di correttezza e meritocrazia. LEGGI QUI
11:31
Rocchi e il messaggio ai suoi "ragazzi"
Dopo la notizia dell'autosospensione, Gianluca Rocchi si sarebbe rivolto ai suoi "ragazzi", cioè gli arbitri, scrivendogli: «Date sempre il massimo, io sarò sempre con voi». LEGGI QUI
11:17
Rocchi: "Sono sereno"
Gianluca Rocchi si è dimostrato sereno dopo l'avviso di garanzia notificatogli, come comunitaco a LaPresse: «Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura. Sono sereno»
11:03
Gervasoni indagato: Salernitana-Modena sotto la lente d'ingrandimento
Il supervisore Var Gervasoni è indagato, così come Rocchi, in "concorso con altre persone" per frode sportiva dalla Procura di Milano. Nell'avviso di garanzia, letto dall'AGI, notificatogli venerdì sera, si legge che "durante lo svolgimento della partita Salernitana-Modena con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giuia incalzava e sollecitava l'addetto Var Luigi Nasca affinchè questi richiamasse Giuia all''on field review' ai fini della decisione iniziale sull'episodio di gioco". I fatti risalgono all'8 marzo 2025.
10:50
Autosospeso anche Gervasoni
Anche il supervisore Var Andrea Gervasoni ha deciso di autosospendersi, come fatto da Rocchi. Un estratto del comunicato dell'AIA: "Alla stessa determinazione di auto sospendersi è giunto, per le medesime ragioni, anche il Componente della CAN A e B Andrea GERVASONI, sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti".
10:37
Rocchi si è autosospeso: "Per il bene del gruppo CAN"
Nella serata di ieri è arrivata la notizia della decisione di Gianluca Rocchi di autosospendersi: "In merito alla vicenda odierna, in accordo con l'Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can". IL MESSAGGIO INTEGRALE
10:19
"Ma fischia!" L'audio di Inter-Verona
L'audio tra Nasca e Fabbri in occasione del contatto tra Bastoni e Duda durante Inter-Verona. "Ma fischia!". Questo si sente urlare dalla sala Var di Lissone. IL VIDEO
10:06
La gomitata di Bastoni a Duda
L'altro episodio sotto esame è una gomitata di Alessandro Bastoni ai danni di Duda accaduta nei minuti finali di Inter-Verona, giocata a gennaio del 2024. Un gesto accaduto lontano dal pallone, che ha anteceduto il gol decisivo segnato da Frattesi. In questo caso, l'arbitro ha comunicato con la sala Var avendo visto l'intervento e ritenuto però "regolare", senza però ricorrere all'"on field review". Proprio questa omissione di revisione è sotto esame dagli inquirenti, con una situazione potenzialmente rilevante che avrebbe necessitato un ulteriore confronto.
9:54
Udinese-Parma, Paterna e il labiale in sala Var: "È rigore?"
Un video al centro dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione del nome di Gianluca Rocchi sull’elenco degli indagati. Marzo 2025. Gli arbitri Paterna e Sozza al lavoro in Sala Var a Lissone durante Udinese-Parma. Al centro della discussione c'è un possibile fallo di mano in area di rigore: “Non mi sembra fuori dalla sagoma”. Pochi secondi dopo, però, proprio Paterna si volta di scatto verso un punto alle sue spalle, come se fosse stato richiamato da qualcuno: “È rigore?” si legge dal suo labiale. Quindi la comunicazione all'arbitro di campo Fabio Maresca: “Un attimo Fabio, è possibile calcio di rigore. Ti consiglio On Field Review”.
9:51
Le partite sotto indagine: Udinese-Parma e Inter-Verona
L'inchiesta, che ha al centro varie partite del campionato 2024-25, vede due sfide sotto la lente d'ingrandimento dagli inquirenti per ricostruire eventuali anomalie tra il campo e la sala VAR. Parliamo di Udinese-Parma e Inter-Verona. CLICCA QUI PER LEGGERE DI PIU'
9:37
La Procura: "Sceglieva arbitri graditi all'Inter"
Nell'inchiesta condotta dalla Procura di Milano, Gianluca Rocchi è accusato di "avere scelto arbitri graditi all’Inter in alcune partite". In particolar modo, sotto la lente d'ingrandimento la designazione di Doveri per Bologna-Inter (20 aprile 2025) e di Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan (23 aprile).
9:27
La violazione protocollo Var
L'accusa nei confronti di Rocchi è quella di frode sportiva in concorso è l'accusa nei suoi confronti: avrebbe condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sul Var, violandone il protocollo.
9:24
Lotta tra clan: il commento del direttore Zazzaroni
Martedì prossimo il Collegio di Garanzia dello Sport deciderà se rendere definitiva o meno la condanna a 13 mesi del presidente dell’AIA Zappi, accusato di aver indotto gli ex responsabili delle commissioni arbitrali di Serie C e dei Dilettanti, a rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi. Ieri - ah, le coincidenze - il designatore della CAN Rocchi, non proprio nelle grazie di Zappi e degli zappatores, si è ritrovato indagato per concorso in frode sportiva e non solo. Il commento del direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni: LEGGI QUI.
9:18
L'inchiesta della Procura di Milano
L'inchiesta che ha portato all'ingresso di Gianluca Rocchi nel registro degli indagati è condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione, cova dall'estate del 2025 e sta esplorando tutte le componenti del calcio italiano, passando dagli arbitri alla giustizia sportiva, fino alla Figc. La Procura di Milano sta indagando per "frode sportiva", la stessa ipotesi che portò a Calciopoli, culminata con la retrocessione in Serie B della Juventus. L'indagine punta a verificare se alcuni episodi arbitrati siano stati influenzati dall'esterno.
9:12
Rocchi indagato: cosa è successo
Sabato 25 aprile. Attorno all'ora di pranzo la notizia, pubblicata dall'agenzia AGI, che scuote il mondo del calcio italiano. Il designatore arbitrale CAN A e B Gianluca Rocchi ha ricevuto un avviso di garanzia ed è indagato per "concorso in frode sportiva" dalla Procura di Milano.
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